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La storia di Delia Jannelli Crocerossina tarantina della Grande Guerra

Redazione IAMTaranto - 29 Settembre 2021

Dopo oltre cento anni dall’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale, leggere dei testi dimenticati e spesso sconosciuti, perché scritti da donne con toni troppo enfatici, può essere utile per capirne il valore morale.

Cordelia Jannelli scrive un libro o meglio quasi un diario che pubblica nel 1923 dal titolo ‘Per la Patria 24 maggio 1915 – 24 maggio 1919. La trama biografica, che, fa emergere i confini di uno spazio faticosamente conquistato, pur non combattendo in prima persona, dà un apporto fondamentale allo sforzo bellico e traccia le vicende storiche dell’Italia.

Cordelia detta Delia nasce nel 1887, figlia di Camillo, medico e sindaco di Taranto per due volte. Si diploma in lettere e grazie alla sua passione per la medicina svolge l’attività di infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana. Nel 1908 viene fondato il Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, ma la Grande Guerra rappresenta il primo caso nel quale si verificò una mobilitazione su vasta scala di Infermiere Volontarie della Croce Rossa. Delia è l’orgoglio di suo padre che non avendo avuto figli maschi, è felice di avere una figlia che fa parte del Corpo delle Crocerossine di guerra e che combattono comunque per la Patria.

Proprio nel suo libro Delia racconta le vicende dolorose occorse agli equipaggi delle navi Leonardo da Vinci, Benedetto Brin e tante altre, vissute presso l’Ospedale Militare di Taranto in quegli anni. Un documento storico e autobiografico, ricco di ricordi, di particolari, di aneddoti, un periodo di volontariato svolto con tanto entusiasmo, abnegazione e spirito di sacrificio.

Quante battaglie e quanti tormenti interiori Delia ha vissuto. Non era e non fu mai una femminista, ma straordinaria e determinata, lottò sempre in difesa delle donne, che in quel tempo erano considerate inadeguate e inutili per servire la Patria.

Ha scritto un romanzo, novelle e tanti altri componimenti di buon contenuto rimasti inediti. Negli anni trenta collabora con la Voce del Popolo.

Nella giornata dedicata alle donne, l’8 marzo 2016, venne inaugurato a Taranto un giardino pubblico in via Lago di Lugano che sarà intitolato a Cordelia Jannelli, Parco Jannelli in zona Taranto 2.

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