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Taranto, in arrivo 30 milioni di euro per i progetti ‘Rinata Paolo VI’ e ‘Riabitare la città vecchia’

Luigi Giusa - 11 Ottobre 2021

Il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili ha approvato ufficialmente il decreto con il quale è stata definita la graduatoria dei progetti PinQua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare).

Taranto riceverà 30 milioni di euro, cifra che servirà a finanziare i progetti ‘Rinata Paolo VI’ e ‘Riabitare la città Vecchia’. Tale somma, grazie al partenariato pubblico e privato, potrà arrivare fino a 40 milioni di euro.

Il progetto ‘Rinata Paolo VI’ consisterà nella rigenerazione urbana della zona sud del quartiere. Sono molti i lavori in programma: la creazione di un grande parco urbano, orti, canali per la mitigazione del rischio idrogeologico, aree verdi attrezzate, campi sportivi, riqualificazione di 96 alloggi ERP e il recupero dell’ex mercato coperto abbandonato e dell’ex scuola Ungaretti.

Il secondo progetto interesserà il cuore pulsante di Taranto, ovvero la città vecchia, che subirà un’opera di vero e proprio restyling urbano. Numerosi i lavori in programma, su tutti, la conversione in ‘Casa dello Studente’ di un palazzo storico di proprietà comunale.

Le altre opere comprendono il recupero del conglomerato “scaletta Calò”, una parte dell’isola ormai disabitata da più di 40 anni, e la ristrutturazione completa di 3 blocchi di case popolari locate in via Garibaldi.

Il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha commentato così il decreto: ‘Con l’assegnazione al bando PinQua delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbiamo ulteriore certezza rispetto alla realizzazione dei due interventi che impatteranno notevolmente sulla rigenerazione di Paolo VI e Città Vecchia.

‘Abbiamo anche un orizzonte temporale, ora, il 2026, un anno simbolo entro il quale dovremo completare i progetti e spendere questi fondi, insieme a tante altre misure che ci consentiranno di presentare al pubblico dei Giochi del Mediterraneo una città nuova, moderna, funzionale.’

‘Ancora una volta, grazie al contributo dal basso della comunità, abbiamo conferma di quanto pesi la programmazione rispetto alla capacità di attrarre risorse’, ha concluso il Sindaco.

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