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I Monsters colpiscono ancora. Cala il sipario sul Taranto Horror Film Festival

Redazione IAMTaranto - 5 Novembre 2021

Si è chiusa la quarta edizione della manifestazione organizzata da Brigadoon. Tanti apprezzamenti dal pubblico di ogni età che ha partecipato alle serate. Ora si pensa al futuro: “Miriamo a inserire un concorso nel programma”

Si è chiusa tra gli apprezzamenti del pubblico e degli addetti ai lavori la quarta edizione di Monsters – Taranto Horror Film Festival, svoltasi a Taranto dal 28 al 31 ottobre. Si è trattato di una edizione particolarmente sentita, come tutti gli appuntamenti che stanno ricominciando in seguito alle restrizioni legate alla pandemia.

È piaciuta la formula, già sperimentata negli anni passati, che ha visto sullo schermo l’alternanza di film horror e documentari (almeno un’anteprima al giorno), ma anche la presenza in cartellone di corti, videoclip, incontri con gli autori e sonorizzazioni dal vivo. Attenti e di ogni fascia di età gli spettatori (diversi arrivati da altre province pugliesi) che hanno partecipato alle quattro giornate festivaliere spalmate su due location: il cinema Ariston e lo Spazioporto. Grande interesse hanno destato le due sezioni inedite “Transhorror” e “Notte Joe D’Amato”, così come gradito è stato
l’approfondimento sulla figura di Frankenstein. A tal proposito, un lungo applauso ha chiuso la sonorizzazione live (ad opera del Collettivo Zeugma) del film muto del 1910.

Nel complesso, il pubblico è stato incuriosito dalla capacità di trattare il genere horror in maniera trasversale, anche e soprattutto con proiezioni in cui sono emerse tematiche sociali molto forti e attuali. Motivo per cui la proposta di Monsters va pian piano catturando, oltre che i fan del genere, anche il pubblico d’essai.

La soddisfazione tra gli organizzatori è tanta ed emerge dalle parole del direttore artistico Davide Di Giorgio: “Siamo ripartiti in presenza e non era affatto scontato, in un periodo di transizione in cui le sale cinematografiche ancora faticano a ritrovare pienamente il rapporto con il pubblico interrotto dalla pandemia. Le incognite della vigilia, fortunatamente, sono state superate da un risultato che ci appaga del lavoro svolto, grazie a un pubblico caloroso e che ha seguito le proiezioni con continuità, donando certezza a un progetto che, a quattro anni dalla sua fondazione, sentiamo ormai parte integrante del tessuto culturale cittadino”.

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