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Taranto, la Città Vecchia futuro patrimonio Unesco?

Lorenzo Ruggieri - 16 Novembre 2021

Taranto non è solo Ilva. É arte, storia, cultura e progresso. Per conoscere la città è sufficiente visitare il Borgo antico, in cui si respirano le origini spartane della capitale della Magna Grecia. Per tutelarla e conservarne le radici, l’associazione “Taranto patrimonio del Mondo” ha candidato la città vecchia all’Unesco, al fine di ottenere il titolo di “patrimonio mondiale dell’Umanità”.

L’idea, presentata il 15 novembre scorso durante una conferenza stampa presso il Castello Aragonese, è l’obiettivo fondante dell’associazione presieduta da Michele Rossetti, il quale ha dichiarato: “Crediamo nelle potenzialità culturali, archeologiche e naturali del nostro sito. Tutta Taranto merita di essere valorizzata e ci auguriamo che la nostra iniziativa venga sostenuta non solo a livello locale ma anche nel resto d’Italia. Questa proposta trova conferma fra gli innumerevoli turisti che ogni anno si inoltrano tra i vicoli della città, ancor di più durante la scorsa estate, in occasione del SailGp”. Il segretario dell’associazione, Valerio Lupo, conferma la serietà della candidatura: “Considerata la fama di città turistica che Taranto va sempre più consolidando, si tratta di un obiettivo non irraggiungibile. Una volta raggiunta tale finalità, però, ciò costituirà per ogni tarantino un serio impegno a custodire e valorizzare il nostro patrimonio culturale”.

Il dossier è ora al vaglio della Commissione nazionale per l’Unesco. Nel documento, vengono evidenziate le eccellenze urbanistiche e architettoniche della zona, tra cui le Colonne del Tempio, gli ipogei di Taranto, l’architettura bizantina, il MArTA, il Castello Aragonese (che ispirò il romanzo “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas), il Ponte Girevole e non solo.

In attesa della decisione dell’Unesco, ci auguriamo che Taranto diventi sinonimo di storia, cultura e bellezza, abbandonando per sempre l’analogia con inquinamento ed emissioni.