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Bari-Taranto: il derby come riscatto sociale

Cosimo Lenti - 7 Dicembre 2021

Quella di domenica è una sfida che ritorna dopo quasi tre decenni

Curva Nord Taranto

Siamo in una delle settimane più attese dell’anno. Sicuramente la più importante insieme a quella che precedeva Lavello-Taranto, diventata poi storia, la nostra storia. Domenica si giocherà il derby, quello per eccellenza quello che tutti attendevano da quasi tre decenni. Molte volte abbiamo sentito la parola derby per descrivere partite dove avevamo di fronte squadre della nostra stessa regione e subito partiva “Ma cosa? Il nostro è solo quello con il Bari, o al massimo con Lecce e Foggia.

Ora finalmente possiamo dirlo, siamo nella settimana del DERBY. Chi scrive sta vivendo per la prima volta queste emozioni e sensazioni. Avendo quasi 21 anni, non ho avuto la fortuna di vedere lo scontro con i galletti. Grazie a mio padre e ai miei nonni però tifo ancora la squadra della mia città, cosa alquanto non scontata viste le nostre generazioni che spesso preferiscono i grandi club del calcio mondiale al supportare la squadra della propria terra. Scelta non sbagliata sicuramente, ma discutibile, simbolo che qualcosa non è andato in questi anni.

Quella di domenica sarà l’occasione per far riavvicinare al Taranto, i bambini ed i ragazzi di questa bella ma martoriata città. Il match contro gli storici rivali, da noi tarantini, viene visto come un riscatto sociale. Riscatto, questa è la parola esatta, perchè molte volte ci siamo sentiti inferiori al capoluogo di regione, quando però da invidiare non abbiamo assolutamente nulla. Questa sfida per noi vale tanto, non importa il risultato che uscirà, certo vincere significherebbe scrivere un altro pezzo di storia, ma ciò che importa di più è vedere i nostri ragazzi lottare per i colori più belli del mondo e vederli immedesimati in tutto quello che è stato e sarà per sempre Taranto-Bari.