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Parliamo di crescita della città… e poi SPARIAMO contro le ambulanze in questo momento?

Massimiliano Fina - 4 Gennaio 2022

Ogni volta sembra di giocare a Monopoli: una specie di incubo senza fine, ancora una volta punto e a capo. E si riparte sempre dal “via”. Se a Taranto pian piano qualcosa sembre essere in procinto di cambiare, ci sono sempre i soliti episodi che certificano una mentalità legata al menefreghismo e alla strafottenza.

E’ logico, i processi di modificazione delle città non sono mai istantanei, si tratta di cambiamenti lunghi e tortuosi per cercare di capire in minima parte come possa diventare la città del futuro. Una città che sia al passo con i tempi, in continua evoluzione (dal punto di vista ambientale, sociale ed economico). Una città che sappia utilizzare le risorse locali del territorio, che dia risalto ai giovani, che sappia crescere con la natura… e che non sia legata a valori che appartengono ai tempi di Pappagone.

“PARLIAMO DI QUALITÀ”, “PARLIAMO DI FUTURO”, “PARLIAMO DI EVOLUZIONE”. Per l’amor del cielo tutte belle parole, ma che rimangano tali se non iniziamo a lavorare sulla nostra stupida mentalità.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, come si fa a prendere di mira i mezzi di soccorso della Croce Rossa di Taranto? Fucilate contro due ambulanze della Croce Rossa, colpite nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro: Diversi i danni causati!

Già abbiamo diversi problemi in questi città, in più siamo talmente furbi da crearne altri. Ai posteri…

La redazione di IAMTaranto esprime piena vicinanza a Mario Balzanelli, direttore della centrale operativa 118 di Taranto e a tutti i suoi operatori.

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