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Roberta Fiorino, da Taranto al Max Planck Institute: a 26 anni è la 1ª italiana ammessa al club dei ‘Nobel’

Luigi Giusa - 14 Gennaio 2022

E poi dicono che in Italia il problema sono i giovani!

Uno stereotipo che nasconde problemi ben più gravi e strutturali del nostro paese. Oggi, però, non affronteremo questo annoso discorso, ma la storia di una di quei ‘cervelli in fuga’ che infrangono questo stereotipo e ci ricordano che la nostra terra è una fucina di eccellenze.

Roberta Fiorino nasce a Grottaglie ma cresce a San Giorgio Jonico, venendo ammessa a soli 26 anni al Max Planck Molecural Phisyology Institute di Dortmund (Germania).

Quella di Dortmund è una delle sedi della ben nota Max Planck Society, organizzazione senza scopo di lucro attiva nel campo della ricerca di base.

Un traguardo importantissimo quello raggiunto dalla biologa tarantina, che in questi giorni si trasferirà in Germania per entrare nel team di ricercatori che tra i propri annali annovera la bellezza di 22 Premi Nobel.

Roberta ha raggiunto questo traguardo importantissimo dopo un percorso difficilissimo, l’ammissione è arrivata dopo un processo di selezione che vedeva un totale di soli 7 posti disponibili per circa 400 candidati.

La ventiseienne tarantina, inoltre, sarà anche la prima ricercatrice italiana della storia ammessa dall’istituto Max Planck.

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