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Giornata della Memoria a Manduria, una mostra dedicata ad Elisa Springer

Andrea Chioppa - 26 Gennaio 2022

La Giornata della Memoria dovrebbe essere tutti i giorni. La memoria è un dovere e il compito di custodirla va trasmesso alle nuove generazioni”. Con queste parole il Sindaco di Manduria Dott. Gregorio Pecoraro ha aperto il suo intervento in occasione dell’evento di ieri sera al Museo Civico di Manduria dal titolo “Raccontami la tua storia” celebrato nel contesto della Giornata della Memoria 2022. Al termine della conferenza, il taglio del nastro inaugurale della mostra dedicata alla Shoah ed ispirata alla vita di Elisa Springer.

La nobile scrittrice viennese di origine ebraica, dopo esser miracolosamente sopravvissuta all’inferno dei campi di sterminio di Auschwitz e di Bergen-Belsen dove conobbe personalmente la giovane Anna Frank, visse la sua vita proprio a Manduria in provincia di Taranto. Celata per lunghi anni la sua terribile esperienza di deportazione anche a gli stessi famigliari, solo negli ultimi anni dopo essere rimasta vedova e grazie all’opera di convincimento dell’unico figlio Silvio decise di dedicare la sua vita ai ragazzi scrivendo, a memoria della sua sofferenza e degli orrori del nazifascismo, un’autobiografia dal titolo Il silenzio dei vivi. Nel racconto, il dolore più grande degli anni della deportazione, l’indifferenza.

A Manduria, dove ha vissuto per circa sessant’anni, il Museo Civico in collaborazione con i nipoti della Springer e con diverse associazioni ha realizzato un progetto finalizzato alla custodia della memoria attraverso opere d’arte in pittura e scultura ideate e realizzate dall’artista Rosanna Baldari alcune attraverso un laboratorio con i ragazzi, principali destinatari dell’evento. “Leggendo la storia di Elisa Springer ho cercato di immedesimarmi totalmente nella sua persona, cercando di vedere con i suoi occhi ciò che lei ha vissuto e raccontato.”

“Le mie opere – continua l’artista Baldari – oltre a raccontare la tragedia dell’Olocausto, costituiscono una raccolta di emozioni, sensazioni, paure, tristezze che la Springer ha vissuto in prima persona e nelle quali quindi ognuno di noi, ogni persona comune può rispecchiarsi.” La mostra resterà aperta fino al 1° febbraio tutti i giorni dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 17:30 alle 19:30.