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La terra di Manduria protagonista di Geo su Rai 3

Andrea Chioppa - 27 Gennaio 2022

La trasmissione andata in onda su Rai 3 ha dedicato un intero servizio alle bellezze del territorio e alle risorse della terra dei Messapi. L’attenzione si è focalizzata particolarmente sulla produzione del Primitivo, famoso in tutto il mondo, sulle riserve naturali ma soprattutto sulla riscoperta dello straordinario patrimonio storico culturale della città.

Fondata dai Messapi intorno al IV secolo a.C. , l’antica capitale politica della Dodecapoli fortificò le sue mura megalitiche, i cui resti sono ancora visibili assieme al fossato che le circondavano e alla necropoli, diventando una delle prime nemiche della vicina Taranto con la quale affrontò numerose guerre intente a rivendicarne la supremazia sui territori. Successivamente, intorno al 260 a.C. , entrò a far parte dei domìni di Roma assieme alla città jonica e ai centri messapici di tutto il Salento. Attraverso Manduria passavano la via Traiana e la Sallentina, una sorta di prolungamento della via Appia. La sua bellezza fu decantata persino da Plinio il Vecchio che dopo averla visitata personalmente la inserì nella Naturalis Historia. Nell’opera si fa riferimento ad una sorgente d’acqua nascosta all’interno di una grotta sormontata da un incantevole lucernario. Questa sorgente prese il nome di Fonte Pliniano ed oggi rappresenta la città sul suo stemma araldico.

Durante la puntata andata in onda ieri, sono state messe in risalto tutte le pratiche di produzione del Primitivo, tesoro prezioso per Manduria, elencando tutti gli aspetti e le peculiarità del vino stesso e delle vigne. Dal frutto al prodotto lavorato in un percorso in cui nasce una delle risorse principali del territorio che grazie agli stessi manduriani ultimamente è diventata anche un’attrazione turistica.