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L’annuncio a sorpresa: “300 mln di euro per non perdere i Giochi del Mediterraneo”

Lorenzo Ruggieri - 2 Febbraio 2022

Prosegue la spasmodica attesa per i Giochi del Mediterraneo 2026, i quali potrebbero rappresentare una concreta opportunità di rivalsa sportiva e sociale per la città di Taranto. Tra l’ilarità per l’errore nella trascrizione del nome dello Stadio Comunale (misteriosamente tramutato in Jacovone) sul sito ufficiale ed il rinvio dello stanziamento dei fondi necessari da parte del Governo, l’apprensione dei tarantini aumenta sempre di più.

Nel corso di un evento da lei organizzato, l’eurodeputata dei Greens, Rosa D’Amato, ha indicato con precisione l’ammontare della cifra necessaria per coprire i costi complessivi: “Occorrono 300 milioni di euro per ospitare i Giochi del Mediterraneo, evento che sarà una grande opportunità per il territorio tarantino” ha dichiarato. Nel corso del dibattito, tenutosi lo scorso 31 gennaio presso la biblioteca comunale ‘Acclavio’,  non sono mancati spunti di analisi legati alla fattibilità e ai costi di alcune opere, tra cui la riqualificazione dello Stadio Iacovone e la realizzazione dello Stadio del Nuoto. Grazie alla moderazione del giornalista Angelo di Leo, l’incontro ha sancito una valida opportunità per un confronto aperto, oltre ad un’ottima occasione per fare chiarezza su un tema particolarmente chiaro ai cittadini, sportivi e non.

Oltre agli aspetti economici e finanziari, si è discusso sui tempi di realizzazione dei primi bandi e sulle scelte logistiche. L’evento, a cui hanno partecipato il segretario-direttore generale del Comune di Taranto, Eugenio De Carlo, e il direttore generale di Asset Puglia, Elio Sannicandro, si è svolto in doppia modalità: in presenza e in diretta streaming su Facebook, visti i limiti imposti dal Governo per arginare la pandemia di Covid-19. In sala, tra gli altri, il delegato Coni Taranto Michelangelo Giusti e diversi rappresentanti di federazioni sportive e società operanti nel settore agonistico, i quali hanno fornito ulteriori direttive per contribuire alla realizzazione dei numerosi progetti già pubblicati.