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Da fine marzo al via il progetto “Nati per la musica – Puglia, Suoni in pancia” in un ospedale tarantino

Redazione IAMTaranto - 25 Febbraio 2022

L’iniziativa, che si svilupperà attraverso una serie di incontri in gravidanza e dopo il parto, è mirata a implementare l’umanizzazione dell’esperienza del parto presso il Punto Nascita del presidio, condividendo con le famiglie strumenti preziosi per una genitorialità consapevole. Il progetto, fortemente voluto dalla direzione medica del presidio diretto dal dottor Tatò, è a cura della dottoressa Rosa Pellicani, referente pugliese di “Nati per la musica”, della dottoressa Viviana De Pace, referente del progetto per l’ostetricia e della dottoressa Jolanda Chinellato, responsabile della neonatologia di Castellaneta. Figura peculiare è Michele Palmisano, l’artista musicista che curerà la parte esperienziale, insieme all’ostetrica Rosa Tricase.

Durante la vita intrauterina, il feto inizia a percepire i suoni fra il quinto e il sesto mese, reagisce agli stimoli sonori e li riconosce. È stato scientificamente dimostrato che il feto varia i movimenti e il battito cardiaco in risposta alla musica e che la musica promuove lo sviluppo del cervello, in particolare delle abilità linguistiche. Dopo la nascita, la musica aiuterà il bambino a sviluppare le proprie capacità di ascolto e di osservazione dell’ambiente, ad ascoltare sé stesso e gli altri, a esprimere idee ed emozioni, a sviluppare la propria immaginazione creativa, a potenziare le capacità comunicative, ad accrescere la capacità di attenzione e concentrazione e ad esercitare la memoria.

“Nati per la musica – Puglia” del San Pio è un progetto innovativo. Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nell’infanzia è essenziale per esprimere il potenziale cognitivo delle prossime generazioni, anche attraverso il riconoscimento dell’influenza delle emozioni sulla performance cognitiva. Migliora lo sviluppo di flessibilità nell’adeguarsi al cambiamento e supporta lo sviluppo della motivazione personale, che si ottiene nel raggiungimento dei traguardi, oltre alla sensibilità verso gli altri e la società. La missione è quella di creare una rete attorno alla famiglia e al bambino, costituita da operatori appassionati ed esperti. Il progetto si aggiunge al già presente corso di massaggio neonatale, che implementa il contatto pelle a pelle genitore/bambino, per rafforzare la fiducia dei genitori nelle proprie competenze genitoriali.

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