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Taranto, il ricordo di Ignazio Castrogiovanni… tra una via e il C.A.R.

Redazione IAMTaranto - 7 Marzo 2022

Taranto ha dedicato diverse strade a Marinai illustri. Al Capitano di Vascello Ignazio Castrogiovanni è intitolata la via, parallela a via Bergamini, che unisce via Venezia a Via Pisa. Ignazio Castrogiovanni nasce a Palermo nel 1896 da una nobile famiglia normanna.

A 18 anni si arruola volontario in Marina e nell’ottobre del 1916, come guardiamarina, è imbarcato su una silurante in Adriatico. Affronta impavido il nemico che lo affonda, rifiuta in mare l’aiuto austriaco per sé ed i suoi marinai, nuotando verso le rive italiane. Per questo eroico gesto D’Annunzio gli dedicherà un’ode: “NO! E trionfarono della morte e del nemico…”.

Pluridecorato, è spesso di base a Taranto e alla fine degli anni 20 incontra e sposa Giulia Buono, figlia di una nota famiglia tarantina. Anche suo figlio diventerà Ufficiale di Marina. Nella notte del 17 dicembre 1942 al comando del Cacciatorpediniere Aviere incontra navi nemiche e viene affondato. Ignazio Castrogiovanni è in mare coi suoi uomini, spronandoli a resistere al freddo. Cede il suo posto sulla zattera ad un marinaio in difficoltà e scende in acqua. Scomparirà tra i flutti, aveva 46 anni.

La Marina Militare gli dedicò il Centro Addestramento Reclute proprio perché aveva dato la sua vita per uno di loro.

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Fium61

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