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Fronte sud? Taranto invia la Cavour nel Mediterraneo. Si unirà alla Truman e alla De Gaulle

Andrea Chioppa - 19 Marzo 2022

Ora sono tre le portaerei messe in campo dalla NATO a sud del Golfo di Taranto. Nella giornata di ieri, infatti, anche l’ammiraglia della Marina Militare italiana è salpata dal capoluogo ionico alla volta del Mediterraneo dove si unirà alle squadre navali della USS Truman e della De Gaulle. La prima, unità statunitense a propulsione nucleare con una capacità di imbarco pari a novanta velivoli, si trova nelle acque a sud dello Jonio già da prima dell’inizio delle operazioni russe in Ucraina. La super portaerei infatti svolgeva regolari azioni di addestramento così come programmato dai vertici NATO lo scorso anno. La seconda, che ha raggiunto la USS Truman a fine febbraio, è l’unica portaerei a propulsione nucleare appartenente ad uno stato membro dell’Unione Europea, la Francia.

Da sinistra: “De Gaulle”, “USS Truman” e “Cavour”

Questi tre colossi del mare nei prossimi giorni saranno protagonisti di una complessa e delicata attività di addestramento che metterà alla prova i sistemi di interoperabilità delle forze aeronavali dell’Alleanza Atlantica. A riferirlo è la Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo in cui sottolinea che tali operazioni si aggiungono alle manovre già messe in atto durante quest’ultima settimana nel Mar Baltico dove l’incrociatore portaeromobili Garibaldi sta svolgendo un’azione di coordinamento delle forze da sbarco in quella che è considerata una delle più imponenti attività di addestramento mai effettuate dalla NATO.

La notizia dell’ingaggio della Cavour, così come riportato dalla stessa Gezzetta, già circolava da qualche giorno ed stata confermata nella giornata dal Capo di Stato Maggiore Ammiraglio Credendino al termine di un convegno organizzato a Taranto nell’ambito del festival “Mare d’inchiostro“. In una sua dichiarazione il numero uno della Marina italiana ha affermato: “Il Mediterraneo non è solo il mare tra la sponda europea e quella nordafricana, ma un prolungamento dello spazio atlantico e indo-pacifico e, nel caso specifico della guerra in corso – ha aggiunto l’Ammiraglio – la competizione verte anche, se non fondamentalmente, sul controllo del mar Nero, che è la posta in gioco fondamentale, con le operazioni militari russe volte a sigillare il fronte marittimo dell’Ucraina”.

Il Capo di S.M. della Marina Militare Amm. Credendino

Attualmente nella base navale di Taranto, la più grande della NATO nel Mediterraneo risultano essere ormeggiate solo un paio di unità di prima linea. Buona parte della flotta, infatti, è in questo momento ingaggiata tra gli addestramenti con le unità navali da sbarco attorno alla Norvegia ed il costante pattugliamento a duecento miglia dal Golfo di Taranto. Questo ulteriore incremento di forze aeronavali desta comprensibili preoccupazioni che fanno presagire presumibilmente l’intenzione da parte della NATO di improntare un eventuale fronte sud con lo scopo di mettere sotto pressione il Cremlino.