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La cozza tarantina diventa un presidio Slow Food

Roberta Frascella - 12 Aprile 2022

Nella mattinata di lunedì 11 aprile 2022, è stato firmato da parte di ventiquattro miticoltori il disciplinare Slow Food affinché si costituisca il presidio della cozza tarantina.

La firma è avvenuta alla presenza di Marcello Longo, presidente regionale di Slow Food, mentre a fine mese si terrà la cerimonia ufficiale presso la Regione Puglia.

Affinché la cozza tarantina ottenga il presidio, mancano ancora delle fasi. L’articolo 13 della normativa di Slow Food, infatti, prevede che si faccia una richiesta formale da parte dell’impresa o dell’operatore, che deve fornire la documentazione tecnica e amministrativa riguardante l’impresa e la Concessione Demaniale Marittima.
Successivamente, se l’esito è positivo, l’operatore sottoscrive il disciplinare di produzione e, dopo un periodo di osservazione del ciclo di allevamento (con due visite ispettive e un analisi del prodotto), il presidio è finalmente garantito.

Nel disciplinare, inoltre, si prevede che il marchio sarà conferito solo ai molluschi pescati o allevati nelle acque tarantine, classificate idonee, e solo se essi siano visibilmente integri, vivi e vitali in modo da poterli classificare come prodotto fresco. In caso di emergenza, si cercheranno anche altri specchi d’acqua in cui coltivare i molluschi.

Il rappresentante per Confcommercio del settore miticoltori ha commentato l’evento parlando di «una data storica per la miticoltura tarantina che segna l’inizio di un cambiamento che avrà importanti riflessi sul piano ambientale, sociale ed economico».

Insomma, anche se dovremo aspettare ancora un po’ per vedere scritto “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” sui prodotti in commercio, si tratta di un importante passo in avanti. (Fonte – Corriere di Taranto).