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La bellezza tarantina celebrata a Parigi in un museo

Redazione IAMTaranto - 24 Aprile 2022

Post pubblicato ieri da Saverio Catucci sul Gruppo Facebook Anche Questa è Taranto

La “Giovane Tarantina” è una statua in marmo del 1871 realizzata dallo scultore Alexandre Pierre Schoenewerk e ispirata all’omonima poesia del francese André Chénier.

La potete ammirare in una sala del Museo d’Orsay di Parigi. La sua poesia narra di una struggente storia d’amore, una giovinezza spezzata da un destino ingiusto.

La giovane tarantina è una splendida fanciulla che si imbarca su una nave per raggiungere Camarina, l’antica città siciliana in cui l’attende il futuro sposo.

Sola sulla prua della nave, intenta a contemplare le stelle pensando al suo grande amore e alla vita meravigliosa che l’aspetta, viene spinta in acqua da un vento improvviso e impetuoso.

La ragazza, impossibilitata a chiedere aiuto, viene trascinata verso il fondo del mare e affoga tra i flutti del Canale di Sicilia.

Teti, la più bella delle ninfe del mare, assiste commossa alla tragedia e prega le altre Nereidi ( ninfe marine, figure mitologiche greche che facevano parte della corte del dio del mare Poseidone) perché la aiutino a condurre il corpo della fanciulla fino alle sponde della spiaggia di Camarina, così da sottrarla alla furia dei mostri degli abissi.

Sulla spiaggia, il suo corpo viene dolcemente adagiato all’interno di una cassa di cedro, in tutto simile a quella che conteneva il suo corredo di sposa, e vegliato da un luttuoso corteo composto dalle Nereidi e dalle ninfe dei boschi vicini.

E così, la giovane tarantina non è mai riuscita a tornare dal suo amato, a indossare il suo abito da sposa, né i dolci profumi hanno più potuto impregnare la sua bionda chioma per la festa.

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