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Il ricordo di Tommaso Niccolò D’Aquino, una delle vie principali del borgo umbertino

Redazione IAMTaranto - 16 Maggio 2022

Tommaso Niccolò d’Aquino nasce a Taranto nel 1665 da una famiglia antica e di nobile origine longobarda, presente a Taranto sin dal 1462 ed alleata di Giovanni Antonio Orsini contro Ferdinando I d’Aragona.

La sua nascita avvenne nell’omonimo Palazzo nobiliare del tardo cinquecento, situato sul pendio La Riccia (in prossimità della casa di Sant’Egidio). Le principali notizie sul letterato le fornisce Domenico Ludovico De Vincentiis, teologo e letterato, autore della “Storia di Taranto” pubblicata nel 1878.

Si formò nel collegio dei Gesuiti a Napoli e che nel 1689 sposò la nobile Teresa Carducci. In seguito alla morte del padre prese il suo posto alla guida della municipalità mantenendo la carica di sindaco fino al 1705, dimostrandosi un buon difensore degli interessi della cittadinanza.

Terminato il periodo dell’impegno politico, fu chiamato a Roma a far parte dell’Accademia dell’Arcadia e, contemporaneamente faceva parte dell’Accademia dei Pigri di Bari e degli Spioni di Lecce.

Nella prima metà del 1700 circa il Palazzo nobiliare divenne la sede dell’Accademia degli Audaci (come ce lo ricorda la targa ivi posta) che ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione del sapere a Taranto, alimentando le discussioni e lo studio della poesia, della teologia, della filosofia, della botanica e della zoologia.

E’ autore delle “Deliciae Tarantinae”, in cui tesse un elogio alla città di Taranto descrivendone le bellezze naturali e delle opere dell’uomo, soprattutto riferite alla pesca ed alla caccia.

L’opera rimase inedita e fu pubblicata solo alla fine del 1700 con un grandissimo commento di Cataldantonio Carducci.

Morì nel 1721 e fu tumulato nella cappella di famiglia situata nella chiesa di S. Agostino dove tutt’ora si trova. Al noto letterato tarantino è intitolata la strada principale del borgo umbertino.

(Fonte “Il centro storico di Taranto” di Patrizia De Luca)

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