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Uno chef cresciuto a Taranto vince il prestigioso Trofeo Eraclio d’Oro 2023

Redazione IAMTaranto - 3 Febbraio 2023

«L’ottava edizione dell’Eraclio d’oro segna la rinascita di questo prestigioso premio culinario dopo due anni di arresto per la pandemia. Grandissimi sono stati l’entusiasmo e l’impegno da parte di tutti, dai concorrenti ai giurati, al direttivo, tanto da calamitare un’attenzione mediatica importante. Siamo entusiasti che la nostra associazione dimostri ancora una volta la sua vivacità propositiva all’interno del ben più ampio scenario della FIC, Federazione italiani cuochi». È Michele Erriquez dell’Associazione Cuochi e Pasticceri della BAT, Consigliere FIC e Delegato Regionale e Nazionale, a tracciare un bilancio del Trofeo che impegna l’associazione che presiede in uno straordinario sforzo organizzativo per consentire l’affermazione e la ribalta di giovani chef e investire nel loro futuro professionale.

Un grande successo per il concorso che vedeva in gara chef provenienti da tutta Italia per le 3 sezioni: ‘Cucina Calda’, ‘Pasticceria’ e ‘Cake design’ per altrettanti temi, rispettivamente “La Carne: valorizzazione dei tagli “poveri e riduzione degli sprechi”, “L’olio E.V.O. in pasticceria: le Cultivar pugliesi” e, infine, “Il Carnevale: cake in maschera”.

Vince l’Eraclio d’oro 2023 sotto i riflettori dello Smeraldo ricevimenti di Canosa di Puglia (BT) Ibrahima Sawaneh. Originario del Gambia ma residente a Taranto da più di dieci anni, il trentatreenne africano si aggiudica il trofeo per la sezione “Cucina calda professionisti”. Nel suo piatto di reale di carne ha rievocato la sua cultura gastronomica di provenienza, utilizzando esclusivamente prodotti italiani e pugliesi, dal riso alle verdure di stagione. Oltre al Trofeo Eraclio d’oro, Ibrahima si aggiudica un importante corso di aggiornamento e perfezionamento, altamente professionalizzante, presso la prestigiosa Cast Alimenti di Brescia.

Trionfa nella sezione “Cucina calda allievi”, facendo incetta di premi e riconoscimenti, l’andriese Mattia Loconte, studente all’ultimo anno dell’IISS “L. Einaudi” dell’indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Canosa di Puglia (BT). “La Murgia fra tradizione e innovazione” il suo piatto vincente: costine di maiale cotte a bassa temperatura laccate con fondo di cottura e vin cotto su letto di marasciuoli e cremoso di patate al peperone crusco, abbinato a “Lama di Pietra 2021 Puglia IGP Nero di Troia” della Cantina Diomede. Loconte, eletto anche miglior allievo dell’istituto alberghiero, porta a casa inoltre il “Premio speciale Nicola Di Bari” in ricordo del fondatore di To.Di Food, l’azienda leader nel settore delle carni pregiate e main sponsor dell’intera manifestazione. L’executive chef Paolo Cappuccio, consulente e food design di Todi Steak, ha premiato la pietanza come miglior piatto contemporaneo di carne per il giusto bilanciamento ed equilibrio tra fibre, proteine, cottura, senza tralasciare l’estetica. Lo studente vince come premio un corso altamente professionalizzante, offerto da To.Di. Food.

Per la categoria “Pasticceria”, fiore all’occhiello della sesta provincia pugliese, vince la professionista Elisabetta Isopo con il lavoro “Madreperla”. Per il “Cake design” l’Eraclio va a Daniela Erboso con la scultura “Due maschere e un volto”.

Un’attenzione particolare poi è stata riservata al Contest per “I Ragazzi Speciali”, ovvero agli allievi degli istituti alberghieri che seguono un programma didattico differenziato, presentatisi al concorso in team con un loro compagno di corso ed un docente tutor. Alle squadre era stato chiesto di preparare uno starter con identità o ingredienti della cucina mediterranea. È il piatto “Terramare” a vincere, elaborato dal team dell’I.I.S.S. Einaudi Grieco di Foggia con Gabriele Bondanese e Hoara Nevola, coordinati dal tutor e docente dell’istituto alberghiero Mario Falco, presidente dell’associazione Gargano e Capitanata, coadiuvato dal docente Giuseppe Scarlato.

Il contest, valido come selezione regionale, consentirà loro di accedere alla 7ª edizione dei Campionati della Cucina Italiana, che si svolgeranno dal 19 al 22 febbraio prossimo a Rimini. Un progetto pilota dell’ACP BAT che ritiene che i percorsi personali di integrazione, accompagnando gli specifici itinerari didattici, debbano rappresentare un obiettivo primario dell’intero settore professionale.

Per il concorso, inoltre, sono state richieste ai partecipanti altre competenze come l’abbinamento enologico ai piatti e dolci proposti, valutati da esperti sommelier, e la presentazione del piatto in inglese, tanto per sottolineare l’importanza di uno storytelling internazionale, che rientra nell’ottica del turismo enogastronomico.

La fase finale della gara e l’attribuzione dei premi, condotta da Michele Ciniero, presidente della LILT Bat, ha visto anche la presenza di alcuni rappresentanti istituzionali come gli assessori Cesareo Troia della città di Andria e Grazia Damato della città di Margherita di Savoia che hanno portato i saluti dei propri rispettivi sindaci.

La partecipazione al concorso Trofeo Eraclio d’oro ha costituito una significativa esperienza qualificante per professionisti e studenti degli alberghieri in una sana competizione nell’ambito di un confronto altamente professionale, sotto l’attenta e scrupolosa valutazione di una giuria di assoluto prestigio. Per la sezione di ‘Cucina calda’: Giuseppe De Raffaele, presidente di giuria, Stefano Di Gennaro, chef stellato Michelin di Quintessenza a Trani e Savino Dimastrochicco, con i commissari Michele Cocco e Sabino Pastore. Per “il premio speciale Nicola Di Bari” lo chef executive Paolo Cappuccio. Completavano la giuria il sommelier Silvano Alicino e la docente di inglese Viviana Casamassima. Per la sezione ‘Pasticceria’ la giuria era invece composta dai giudici Giuseppe De Monte e Ignazio Daloiso, il sommelier Antonio Riontino, e presieduta da Giuseppe Palmisano. Commissari Raffaele Sforza e Giuseppe La Stella. Per la sezione del ‘Cake Design-Categoria Unica’ giudici erano Viviana Pellegrino, Maria Pia Cognetti, con la presidentessa Rosana Madalina Voicescu e la coordinatrice Anna Lisa Stillavato.

Il concorso di alta cucina è stato organizzato dall’Associazione Cuochi e Pasticceri della Bat e dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) Bat, sotto l’egida dei patrocini di Regione Puglia, Provincia Bat, le città di Barletta e Canosa di Puglia, il Parco nazionale dell’Alta Murgia, il GAL DaunOfantino, la Federazione Italiana Cuochi, l’Unione Regionale Cuochi Puglia e la LILT provinciale come social partner. L’organizzazione si è avvalsa del contributo economico e logistico di numerose aziende e di To.Di.Food come main sponsor di assoluto rilievo per celebrare al meglio il 40° anniversario dalla fondazione dell’azienda.

Presente nella giornata ricca di emozioni, magistralmente coordinata dalla segreteria organizzativa dell’ACP BAT nella persona di Giacinto Damato, il vicepresidente dell’Area Sud FIC e Presidente Unione Regionale Cuochi Puglia, Salvatore Turturo.

La Cena di gala del 2 febbraio nei saloni dello Smeraldo di Canosa, a partire dalle ore 20.00, chiude l’edizione dell’Eraclio D’Oro 2023.

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