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La Fisica che ci piace, grande successo a Taranto con il Cabrini: “Amo incontrare i ragazzi”

Redazione IAMTaranto - 3 Marzo 2023

Sarà per la battuta pronta, per la vasta preparazione o per il ciuffo grigio che gli conferisce quell’aria da ragazzino, così il professore di fisica Vincenzo Schettini ha conquistato migliaia di utenti sui social, tra bambini, ragazzi, genitori e anziani. Per l’esattezza sono 606 mila followers che seguono il suo account Instagram “La fisica che ci piace” e che con i suoi video, si appassionano ad argomenti non facili, attraverso esperimenti facili e alla portata di tutti. Ma la “La fisica che ci piace” è anche il titolo del primo libro di Schettini, vincitore del premio Elsa Morante Ragazzi 2023. Qualche giorno fa, il professore l’ha portato in scena al Teatro Fusco di Taranto e ieri mattina, invece, ad alcune classi dell’Istituto Cabrini. “Amo incontrare i ragazzi – ha detto Schettini – perché mi infondo tanto amore e supporto. Certo, sono molto contento di ricevere tanto affetto anche online, ma ciò non cambia che incontrarsi sia più emozionante, perché si ha la possibilità di dialogare, confrontarsi e divertirsi insieme”. Per il professore, infatti, il suo progetto piace tanto perché “la cultura è qualcosa di meraviglioso” e lo percepisce dagli studenti, che si appassionano alle materie “soprattutto quando le capiscono davvero”. “Come ho sempre sostenuto – puntualizza il Schettini – la conoscenza non dev’essere finalizzata al voto, ma al puro piacere. Pensate che mi scrive anche chi, apparentemente, ha smesso di studiare e poi ha ricominciato anche con i miei video”. Per Schettini i social network se utilizzati bene “offrono tanti vantaggi”. Continua: “Noi siamo la dimostrazione che i rapporti umani possono vincere su tutto, anche sulla distanza. Si può comunicare bene anche senza essere necessariamente l’uno accanto all’altro. Pertanto, vorrei infatti che questa riflessione venisse applicata non solo al mondo scolastico, ma anche in altri settori, soprattutto in quello del lavoro”. La preside dell’Istituto Cabrini, Annarita Vozza è soddisfatta del calore con cui gli studenti hanno accolto Schettini. “È un professore sui generis – commenta la preside – perché, in primis, riesce a far rilassare gli studenti anche quando devono essere interrogati! Stimo molto la sua abilità da performer e la sua preparazione. Credo che ogni docente sia unico, se riesce a trasmettere l’amore per l’apprendimento con la giusta empatia”. Il libro edito da Mondadori, presentato agli studenti del Cabrini, è stato un viaggio interessante tra otto capitoli che, a suon di rime e battute, illustrano la fisica come probabilmente, non è mai stata interpretata. “La cultura è bellezza che ci rende liberi e felici” insegna Schettini ai ragazzi. Il suo, infatti, è un invito a “non smettere mai di conoscere e imparare, perché l’istruzione è l’opportunità più grande per cambiare il proprio futuro”. E tra un’interrogazione e l’altra, tra “migliori moti della nostra vita” le forze, le energie e sulle scoperte della fisica contemporanea, il professore Schettini racconta anche qualche dettaglio in più della sua vita. “Una volta una professoressa mi ha detto che non fossi bravo a scrivere. Così mi arresi. E non mi sono mai sentito all’altezza, nonostante mi piacesse scrivere, fino alla stesura del libro. Non lasciate che gli altri o le vostre paure determino chi siete: si può sempre cambiare e migliorare. Dipende solo da noi”.

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