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Scoperte enogastronomiche a portata di treno: Regionale di Trenitalia e Gambero Rosso alla (ri)scoperta della Puglia

Redazione IAMTaranto - 10 Ottobre 2023

Si chiama “In Regionale con Gusto – Scoperte enogastronomiche a portata di treno”, il nuovo viaggio su rotaia capace di fotografare le bellezze italiane dal finestrino di un treno: viste privilegiate dai treni del Regionale di Trenitalia, che ogni giorno collegano capillarmente i piccoli e grandi centri italiani, in un viaggio alla scoperta delle bellezze enogastronomiche dei dintorni di ogni regione.

Il treno rappresenta un moderno e sostenibile vettore di scoperta di un territorio: quale mezzo migliore per scoprire dal finestrino una realtà diversa, mettendo a fuoco i sapori e i colori locali? È nata così questa preziosa collaborazione tra Trenitalia e Gambero Rosso, per dare, soprattutto ai giovani, questa nuova vista su quel patrimonio infinito che è il turismo anche enogastronomico di prossimità: nessun Paese ne è ricco e permeato come l’Italia.

La prima,doppia puntata è dedicata alla Puglia e agli itinerari che vanno da Bari a Lecce e da Bari a Taranto, per poi proseguire con la Sicilia e con le altre regioni. 

In Regionale con Gusto è una buona occasione per riesplorare le bellezze e le delizie d’Italia, approfondendo il viaggio che si snoda tra le tre città pugliesi, anche attraverso quei finestrini dai quali –  da pendolari –  sipresta spesso troppo poca attenzione

Partendo da Bari per scendere verso Taranto, da costa a costa, ci si imbatte in tradizioni e storie diverse. Se ci spostiamo, a bordo del Regionale di Trenitalia, di qualche chilometro cambiano le ricette ma non cambia l’autenticità del prodotto, anzi. Le città come Bari, Lecce, Brindisi e Alberobello raccontano la storia della regione attraverso i loro affascinanti centri storici, chiese barocche e trulli Patrimonio dell’Umanità. 

Una grande varietà di piatti riflette l’influenza sia del mare che dell’entroterra agricolo: tubetti con le cozze alla tarantina, tagliatelle di mare baresi, riso patate e cozze, spaghetti all’assassina e corroboranti zuppe con il pescato del giorno. Mentre si arriva a Bari, lungo il porto, l’aria inizia a profumare di salmastro. Il centro storico, noto come Bari Vecchia, con le sue stradine tortuose, i palazzi antichi e la Basilica di San Nicola, è un importante luogo di culto cattolico. Non è difficile trovare una signora di paese preparare le orecchiette, spesso poi tuffate nel sugo di pomodoro fresco o condite con cime di rapa. 

Non ci si può esimere dal raccontare un territorio, così esteso e così variegato, senza accennare alla tradizione della buona tavola, espressione autentica del popolo, nonché patrimonio culturale e storico che lo caratterizza. Una cucina tanto semplice quanto spontanea, quella pugliese, con ricette tramandate di generazione in generazione e custodite con cura. Dai prodotti da forno come le friselle, che si usano condite con pomodoro fresco e basilico, alla puccia, un lievitato da farcire con salumi, formaggi, verdure ai panzerotti ripieni sia al forno che fritti. O ancora al pasticciotto, che seppur “leccese” è un dolce tipico proposto in tutta la regione. 

Proseguendo lungo la costa, sulla tavola troviamo la tiella, una ricetta rivisitata in tutta la regione, pietanza che racchiude al suo interno un tesoro di sapori con il riso, le patate, le cozze e i pomodori. I formaggi si aggiungono alla lista delle prelibatezze: a Gioia del Colle le mozzarelle sono un souvenir imprescindibile, prodotte con latte di bufala o di vacca, sono caratterizzate da una consistenza morbida e cremosa e un sapore dolce e delicato.  Senza dimenticare la copiosa produzione di olio e di vino: sia l’olio Collina che il Primitivo di Manduria rappresentano due eccellenze del territorio, ottimi alleati per un pasto che si rispetti.

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