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La Marina Militare e la sua patrona Santa Barbara

Redazione IAMTaranto - 3 Dicembre 2023

Il 4 Dicembre si svolgerà nella Cattedrale San Cataldo, nel borgo antico di Taranto, la messa in onore di Santa Barbara, patrona della Forza Armata, proclamata da Pio XII il 4 dicembre 1951. Non ci sono notizie certe sulle sue origini biografiche spesso differenti, leggenda e storia si mescolano: Barbara era una giovane bella e riservata, si convertì al cristianesimo e per non rinunciare alla sua religione preferì essere sacrificata. Si racconta, infatti, che proprio per questo, suo padre Dioscuro la fece rinchiudere in una torre costruita apposta e Barbara volendo ricevere comunque il battesimo si immerse in una vasca dicendo: “Barbara viene battezzata nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Il padre, venuto a conoscenza di questo rito, decise di ucciderla ma Barbara riuscì a scappare attraversando le pareti della torre. Venne catturata e sottoposta a molteplici crudeli torture, condannata alla pena capitale fu proprio Dioscuro ad eseguire la sentenza con la sua spada il 4 dicembre. Fu colpito da un fulmine, le fiamme lo
avvolsero e dell’uomo non rimasero neppure le ceneri. Ecco perché è venerata anche come protettrice dei Vigili del Fuoco e tutti i depositi di munizioni portano il suo nome, per essere preservati dal fuoco. Il culto della martire cristiana si diffuse in tutta Italia e divenne la patrona di tutti coloro che si trovano spesso in pericolo di morte.

La celebrazione di Santa Barbara è particolarmente sentita da tutto il personale della Marina Militare che svolge il proprio lavoro a difesa della Patria e si conclude sempre con la lettura della“Preghiera del Marinaio” scritta da Antonio Fogazzaro nel 1901. Il Capitano di Vascello Agnelli ottenne l’autorizzazione, nello stesso anno, dal Ministro Ammiraglio Morin a recitare la preghiera che divenne obbligatoria, prima dell’ammaina bandiera durante le navigazioni. Oggi viene letta sempre anche durante le celebrazioni religiose.

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