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Il ricordo di Domenico Acclavio… una via del Borgo Umbertino di Taranto

Redazione IAMTaranto - 13 Febbraio 2024

Domenico Acclavio nato nel 1792 è stato un cittadino illustre di Taranto. Studia diritto a Napoli, dove continua a vivere. Nel 1789 viene nominato Visitatore Economico in varie province tra gli incarichi importanti che riceve dal governo di Napoli.

Il generale francese Gioacchino Murat, nel 1808 è nominato Re di Napoli e nel 1811 designa Acclavio quale Intendente della Provincia di Lecce. Subisce numerosi dissidi per aver protetto il ceto degli artigiani e dei piccoli borghesi, ma non si arrende e continua a lavorare e lottare per loro contro i possidenti, fino a
quando non lo fanno ritornare in magistratura e diventa Vice Procuratore della Gran Corte Civile di Altamura. Con il governo borbonico è nominato Presidente della Gran Corte Civile di Trani, trasferitasi da Altamura nel 1815.

È Intendete in Terra d’Otranto sia durante le lotte tra le società segrete che il brigantaggio. È chiamato a
subentrare al Ministro dell’Interno Giuseppe Zurlo nel 1820, ma il suo rifiuto lo espone a forti critiche pubblicate anche in un articolo del periodico del costituzionalismo napoletano “la Minerva Napolitana” fondato, dopo il moto rivoluzionario del mese di luglio del 1820, da Giuseppe Ferrigni, Carlo Troya e
Raffaele Liberatore. 

Durante la presidenza della Corte Suprema muore a Napoli il 1 luglio 1828. La sua collezione privata di libri è stata donata alla città di Taranto dal figlio Pietro, al quale è intitolata la Biblioteca Civica. Taranto ha dedicato a Domenico Acclavio una via principale del borgo che si estende da via Pitagora fino a Vile Virgilio.

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