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I “fischi” di una parte di Taranto: quando la contestazione sbaglia tempo e luogo
Redazione IAMTaranto - 22 Agosto 2026
L’accoglienza riservata a Taranto da un gruppo di presenti (e ci teniamo a specificarlo) allo stadio Iacovone al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dei Giochi del Mediterraneo, impone una riflessione che va oltre la cronaca, argomento lontano anni luce da IAMTaranto.it.
Come testata ci teniamo a ribadirlo con chiarezza: non siamo un giornale politico e non vogliamo prendere le difese di nessuno. La nostra linea editoriale non risponde ad alcun preciso partito né a simpatie di palazzo, ed è proprio da questa posizione di totale neutralità che riteniamo doveroso sottolineare come l’episodio sia stato decisamente inappropriato.
I Giochi del Mediterraneo rappresentano per Taranto un’occasione storica di rilancio, di riscatto e di visibilità internazionale. Sono un momento che appartiene a tutta la comunità: una festa dello sport e della condivisione che dovrebbe unire TUTTI al di là di ogni colore politico.
Sfruttare una vetrina di unione e di festa per manifestare il proprio dissenso – per quanto legittimo possa essere – finisce solo per danneggiare l’immagine della città stessa, la quale merita soltanto il meglio.
Esistono altre sedi, altri momenti e modalità corrette per manifestare una sana protesta. Trasformare un momento istituzionale di convivialità in un’arena di scontro non rende una buona immagine alla NOSTRA Taranto, che merita di essere protagonista per la sua bellezza, la sua storia, le sue opportunità e… non per le solite criticità che ci accompagnano da decenni.
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