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Giornate FAI d’Autunno 2026: le due meraviglie di Taranto e provincia aperte al pubblico

Redazione IAMTaranto - 3 Ottobre 2026

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 torna in tutta la penisola la 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, l’ormai tradizionale appuntamento diffuso promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano ETS per riscoprire e tutelare le ricchezze storico-artistiche e ambientali del Paese. Per l’occasione, oltre 700 siti di straordinario valore – per gran parte solitamente chiusi alle visite o poco noti al grande pubblico – spalancheranno eccezionalmente le loro porte, offrendo un’opportunità unica per immergersi nelle bellezze del patrimonio italiano.

Palazzo del Governo a Taranto

Visto l’enorme successo della passata apertura del 2024, la Delegazione di Taranto ripropone la conoscenza del Palazzo del Governo raccontato dall’entusiasmo dei giovani Apprendisti Ciceroni.

PER SAPERNE DI PIÙ

Il Bene sorge nel Borgo Umbertino, incorniciato dal Castello Aragonese oltre il ponte, dal Palazzo delle Poste e dall’ex Casa del Fascio: monumenti iconici affacciati sul maestoso Lungomare Vittorio Emanuele III.

Con Taranto promossa a capoluogo nel settembre 1923, l’impronta razionalista plasmò la città: nel centro del Borgo nacquero così imponenti architetture in stile littorio. Il Palazzo del Governo sorse sulle ceneri dello storico Politeama Alhambra del 1909 e venne inaugurato il 7 settembre 1937 da Benito Mussolini.

Progettato in soli quattro anni dall’architetto d’Italia Armando Brasini, l’edificio copre ben 4500 mq. La sua imponente pianta a “M” omaggia il duce, elevandosi per 52 metri (70 con le torri). La facciata esibisce potenti simboli della Roma antica, emblema di forza imperiale. Gli interni svelano ben 150 raffinati ambienti. Oggi ospita Provincia, Prefettura e Commissariato “Borgo”.

DELEGAZIONE DI TARANTO

Visite a cura di apprendisti Ciceroni Istituto Pitagora, Istituto Maria Pia, Liceo Battaglini, Liceo Calò in FSL, I.P.S.S.E.O.A. “Mediterraneo” Pulsano.

Il Giardino incantato Monastero di clausura, Manduria

Il percorso partirà dall’esterno, raccontando il contesto urbano di Manduria-Casalnuovo, a partire dai primi insediamenti francescani fino alla costruzione del complesso conventuale “Cuore Trafitto di Gesù”. Si descriveranno le facciate della chiesa e del monastero. L’itinerario continuerà all’interno della chiesa con la descrizione architettonica e quella sulle opere pittoriche e in carta pesta di rilievo. Si visiteranno anche alcuni ambienti del monastero, dove saranno esposti alcuni lavori realizzati dalle suore. E, dulcis in fundo, il giardino che, pur conservando ancora l’aspetto degli orti manduriani di un tempo con alberi di agrumi, erbe aromatiche e alloggi per piccioni e maialini, si è arricchito, nel corso degli anni, di varie specie di alberi e fiori. Un giardino dove, le suore pregano e meditano e si ricreano con varie attività manuali e dove, per due giorni, anche noi avremo la possibilità di immergerci nel passato e di beneficiare di questa oasi di benessere e pace.

PER SAPERNE DI PIÙ

La chiesa di Santa Chiara e il Monastero, così come denominati dagli abitanti di Manduria, sono di fatto intitolati al “Cuore Trafitto di Gesù” e si affacciano rispettivamente sulla piazza dedicata alla Santa e su via Custoza, in zona Santo Stefano – dal nome di un’antica chiesetta dedicata al I martire cristiano – e distano circa 500 m. dalla villa comunale. La chiesa, il Monastero e l’ampio giardino, realizzati dal 1894 al 1902 su progetto di Gaetano Marschiczek, occupano un intero isolato.

Nel 1894, Maria di Gesù Marinaro1, terziaria francescana, manifestò alle sue consorelle il desiderio di aprire un monastero, come le era stato ispirato da S. Chiara in un momento di meditazione. Fu subito appoggiata dalle nobildonne benestanti, tra le quali A. Mancini, che con l’aiuto del fratello, acquistò il primo lotto di terreno per edificare il monastero che nel 1898 Mons. Gargiulo aprì ufficialmente.

Il monastero presenta una facciata austera, ma il prospetto della chiesa, pur monumentale, grazie alle paraste ed all’elevata altezza rispetto alla larghezza, non manca di barocchismi, dovuti al persistere del gusto per la decorazione nell’area salentina. All’interno, di notevole interesse, oltre al presbiterio con volta lunettata e ornato da pregevoli stucchi, vi sono statue in cartapesta di qualità. Sorprendente il giardino nascosto dall’alto muro.

DELEGAZIONE DI TARANTO

Visite a cura di apprendisti Ciceroni Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Del Prete-Falcone – SAVA, Liceo DE Sanctis- Galilei – Manduria in FSL, ICS “M. Morleo” – Avetrana

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