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Arriva a Taranto “LGNetEA”: un progetto particolare, ecco di cosa si tratta
Redazione IAMTaranto - 19 Aprile 2022

Il Comune di Taranto, insieme ad altri 15 comuni italiani, aderisce al progetto “LGNetEA – Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate” al fine di affrontare e risolvere i fenomeni emergenziali originati dalla presenza, sul territorio nazionale, di migranti non integrati da un punto di vista abitativo, lavorativo e sociale.
In maniera strategica, co-finanziano il progetto l’Unione Europea, il Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione) e ANCI (sistema dei Comuni italiani), Cittalia e ANCIComunicare, uniti per ridefinire un modello innovativo che valorizzi la centralità del welfare e favorisca una rete di sistemi su scala nazionale e locale.
Tre gli ambiti di azione del progetto: reperimento e predisposizione di abitazioni o dimore temporanee; attuazione di interventi psico-socio-legali; realizzazione di progetti di impegno civico (civic engagement).
È proprio a partire da quest’ultima finalità che il modello LGNetEA applicato al Comune di Taranto è riuscito a innestare un circolo virtuoso dei migranti coinvolti, i quali, ricevendo supporto e aiuto per superare le difficoltà economiche e abitative vissute dopo l’uscita dai centri di accoglienza, hanno poi restituito alla comunità il senso di appartenenza e di inclusione, ricambiando l’aiuto nei confronti dei cittadini tarantini più bisognosi.
Diversi i percorsi virtuosi di cittadinanza attiva da parte dei migranti. Molti di loro, infatti, hanno deciso di spendere il proprio tempo libero accanto alla rete dei volontari impegnata nella missione notturna per i senza fissa dimora, nell’accoglienza nei centri di emergenza o, ancora, nella preparazione di pacchi viveri e nel loro trasporto e nella distribuzione di farmaci alle persone più bisognose del territorio.
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