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Il Santuario dei Santi Medici: dove la tradizione resiste al tempo

Lorenzo Ruggieri - 12 Giugno 2022

Lo scorso 7 aprile, sotto l’egida dell’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro, si è svolta la cerimonia di benedizione della nuova facciata del Santuario dei Santi Medici. Questa chiesetta, ubicata nel borgo antico, rappresenta la meta principale in occasione dei festeggiamenti dei Santi Cosma e Damiano, a cui è dedicata. La pandemia tutt’ora in corso ha posto dei drastici limiti alla storica processione del 26 settembre.

Tuttavia, il culto dei Santi Medici nella città dei due mari continua a mietere proseliti di ogni età. Ne è una dimostrazione l’affetto intramontabile dei cittadini verso il Santuario di via Di Mezzo, le cui origini storiche riempiono di valore uno dei luoghi di culto più piccoli di Taranto.

Il Santuario dei Santi Medici: la storia

L’edificio risale al 1379, in pieno Medioevo, durante uno degli anni più turbolenti per il cristianesimo: l’anno precedente, alla morte di Gregorio XI si aprì lo Scisma di Occidente. Ciononostante, il piccolo Santuario venne eretto dove sorge tutt’ora e dedicato ai gemelli medici Cosma e Damiano, martiri sotto l’impero di Diocleziano nel IV secolo.

Nel corso dei secoli, però, si sono smarrite numerose testimonianze storiche. Domenico Ludovico De Vincentis, nella sua opera “Storia di Taranto” del 1878, la descrive in questo modo: “In mezzo alla città vecchia di Taranto, in fondo allo sdrucciolo volgarmente detto Pistorgolo, era la chiesetta di Patronato del Rev.mo Capitolo, la quale accolse, verso la fine del secolo XVI, la Confraternita dei Ss. Medici Cosma e Damiano. In essa dal 1582 era allocata la Confraternita sotto il titolo, di Santa Maria di Costantinopoli. L’immagine, caduta la città in mano dei musulmani, fu portata da Fr. Pietro Tommaso Carmelitano a Corone in Grecia, dove era Vescovo. Venuta anche in questa città in potere dei Turchi, la famiglia del prelato, profuga in Italia, se ne venne nel Monferrato e dopo in Taranto e ottenne di mettere detta immagine sull’altare maggiore“.

Nel 1776, il Re Ferdinando IV diede il Regio assenso della fondazione e della Regola alla Confraternita dei Santi Cosma e Damiano, ormai trasferitasi all’interno della Chiesa.

Foto d’epoca del Santuario (Fonte: Confraternita Santa Maria di Costantinopoli)

Il Santuario dei Santi Medici: la struttura

Nonostante i quasi sette secoli di longevità, il Santuario presenta una struttura non del tutto difforme rispetto a quella originaria. La sua architettura è semplice ed ha subìto vari restauri nel corso del Seicento e del Settecento.

Particolarmente degni di nota sono i suoi interni. Ivi troviamo, infatti, un pregevole dipinto sull’altare maggiore, il quale rappresenta la Vergine di Costantinopoli col Bambino, attorniata dai Santi medici. Trova spazio, inoltre, un dipinto ottocentesco degli stessi e due belle statue in legno, sempre raffiguranti i Santi Cosma e Damiano.