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Palazzo Galeone: simbolo di una città che cambia

Lorenzo Ruggieri - 21 Agosto 2022

La Taranto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo viveva una fase controversa e ambigua della sua storia. I neoborbonici ne rimpiangono l’importanza strategica, lamentando soprusi sabaudi, mentre i sostenitori dell’Unità respingono con fermezza questa tesi.

Indubbiamente, in quel periodo vennero edificati importanti strutture tutt’ora esistenti, i quali hanno contribuito a rendere la nostra città inconfondibile e singolare. Basti pensare all’Arsenale Militare o a numerosi edifici privati, tra cui il Palazzo Galeone.

Palazzo Galeone: storia e caratteristiche

Il Palazzo Galeone sorge nella città vecchia, precisamente in via Pentite. Originariamente, l’edificio apparteneva alla famiglia Carella, proprietaria anche dell’attuale Vicoletto Galeone, un tempo Atrio della Pistergola S.S. Medici. Tuttavia, oggi la struttura presenta una pianta molto lontana da quella primordiale, la quale era formata da sole 10 stanze.

Solo nella seconda metà del 1800, il Palazzo venne ampliato grazie all’impegno della famiglia Galeone, divenuta nel frattempo proprietaria e di cui oggi prende il nome.

Attualmente, la sua pianta a L è contornata da murature portanti con doppio androne a crociera. Nel cortile è possibile scorgere un lastricato in cui sono incise le iniziali dei primi proprietari e una scala interna principale collocata su archi rampanti.

Il prospetto principale presenta un portale pseudoromanico, mentre la muratura che si affaccia sull’atrio interno è composta da blocchi regolari in carparo, tecnica molto utilizzata nel tarantino e in tutta la Puglia.

Recentemente, l’edificio è stato restaurato più volte, destinandolo a varie finalità. Il Palazzo Galeone, infatti, ha ospitato un asilo nido e nel 1981 il Comune di Taranto ha terminato i lavori di ristrutturazione, facendo particolare attenzione a preservarne i materiali di rivestimento.