sabato 2 marzo 2024
stónnə 10°, ste’ ‘u sólə

Logo

Tempo di lettura: 2 min.

Orgoglio Taranto: i tesori del MArTA in esposizione a Buenos Aires, ecco fino a quando

Massimiliano Fina - 3 Dicembre 2022

“Tesori del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Greci e altre civiltà antiche del Sud Italia” è il titolo della mostra a cura della Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Eva Degl’Innocenti e del Funzionario archeologo del MArTA Lorenzo Mancini che sarà inaugurata, il prossimo 7 dicembre, al Museo Nacional de Bellas Artes a Buenos Aires.

Oltre sessanta reperti compresi tra l’VIII e il II secolo a.C. racconteranno della Magna Grecia e delle antiche civiltà dell’Italia meridionale, attraverso “oggetti” evocativi simbolo della storia del Mediterraneo.
Oggetti selezionati, non solo, per la loro indiscutibile bellezza, ma soprattutto per la loro capacità di evocare, con l’efficacia sintetica del simbolo, temi complessi quali la società, l’ideologia funeraria, la cultura figurativa, le produzioni, il patrimonio di racconti mitici e le credenze religiose dei Greci di Taranto e delle altre antiche civiltà della Puglia, in un periodo compreso tra l’VIII secolo a.C. e il II secolo a.C., quando si compie l’inserimento della regione nella nascente Italia romana.

Un legame tra cose e persone, che come nel payoff del MArTA “Past for Future” (il Passato per il futuro), il Museo Archeologico Nazionale di Taranto sceglie di narrare attraverso i versi de “Las Cosas” del grande poeta e scrittore argentino Jorge Luis Borges.

La carica magica che dispiega la virtù degli oggetti, quelli più umili ma anche quelli più ricchi e raffinati, avrà quindi il potere di portare le storie delle donne e degli uomini della colonia greca di Taranto e quelli delle popolazioni indigene dall’altra parte dell’Oceano, fino al cuore dell’America Latina.
La mostra, finanziata dall’Istituto Italiano di Cultura, è il frutto di un progetto “corale” scientifico-culturale, di diplomazia culturale e di internazionalizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e del Museo Nacional de Bellas Artes.

TAG: