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A tutto Martina Malagnino: un’artista Tarantina con il ‘Cambiare idea’ nelle vene!

Massimiliano Fina - 16 Marzo 2023

E’ sicuramente una delle artiste tarantine del momento: dall’uscita del suo ultimo singolo, ‘Cambiare Idea’ qualcosa è realmente cambiato nella vita di Martina Malagnino, giovane cantante di Manduria. Energica, come un fiume in piena. Ai microfoni di IAMTaranto.it ha raccontato tutto il suo percorso: dagli inizi, partendo dalle recite scolastiche e arrivando alla danza, passando per la musica, ma soprattutto per una laurea che è in procinto di arrivare. Sognatrice, con i suoi alti e bassi! Benvenuti nel suo mondo.

Come è nata la passione per la musica?

“Nasce da quando sono nella pancia di mia madre, fin da piccola partecipavo alle recite scolastiche. Poi verso i 6-7 anni, ho studiato danza per 10 anni e ho avuto un brutto infortunio: mi sono strappata lo psoas durante un saggio. Intorno ai 17 anni un mio amico mi ha chiesto di iscrivermi ad una scuola di canto a Manduria e ha visto questa mia propensione a ballare, cantare. Da lì è partito tutto, sarò eternamente grata a lui perché mi ha dato quel coraggio e quella spinta che mi mancava. Adesso sono cambiate le cose, tutta questa cultura del canto non c’era… soprattutto in un paesino come Manduria. Quando vedevo X-Factor o Amici, prendevo il telecomando o la spazzola e mi mettevo a cantare. Ho fatto due anni di scuola di canto a Manduria, poi ho deciso di intraprendere un percorso più professionale: ampliare le conoscenze, migliorarmi, soprattutto da quando studio alla scuola di canto di Lecce con il Maestro Mancarella. Vari provini tra cui Area Sanremo: sono arrivata in finale al primo anno che ho partecipato. Da lì poi il primo concerto a Lecce al Teatro Apollo con il ricavato della serata che è andato in beneficienza al reparto di oncoematologia pediatrica del Vito Fazzi di Lecce, con la presentazione del mio primo inedito ‘Sento il cielo scendere’. Recentemente il concerto di Natale a Manduria e poco prima sono stata premiata dal Comune di Manduria come artista emergente salentina”.

Cambiare Idea, l’ultimo singolo: come nasce l’idea e cosa hai voluto raccontare?

“Dopo vari tentativi, due anni fa ho conosciuto un mio amico per puro caso. Uscì fuori che lui era un rapper e gli feci sentire delle canzoni: da lì abbiamo iniziato una collaborazione. Lui mi procurava i testi, io mi occupavo della musica e dell’arrangiamento. Un anno fa circa, gli ho fatto ascoltare una canzone che scrissi nel 2021, a maggio, mentre ero a Roma, per fare dei provini e registrare una canzone che non è mai uscita. Una volta tornata da Roma, ho scritto di getto in pochissimi giorni questa canzone che poi è rimasta lì. Qualche mese fa l’ho fatta ascoltare a Central Park, è piaciuta tantissimo e mi ha detto di voler aggiungerci qualcosa di rappato per creare un contrasto. Quando l’abbiamo provata, ce ne siamo innamorati: la canzone è pronta da un anno, dal febbraio 2022. Nel frattempo abbiamo lavorato a più progetti. La canzone parla di un amore che non si è mai realizzato, per carattere non è stato esplicitato più di tanto. Rappresenta la mia ultima storia, senza farlo apposta. Avendola scritta la sento al 100%, è stata una scommessa con me stessa. Devo essere grata a Central Park, che mi ha spronata e creduto in me”.

Da quando l’hai scritta a quando è uscita, quanto ti senti cambiata?

“Tocchiamo un tasto dolente. Da settembre non ho passato un bel periodo: dopo il Covid ci ho messo un po’ per riprendermi. A molte serate ad agosto ho dovuto dire di no. A livello psicologico ha giocato un brutto scherzo… Soprattutto da quando sono andata a Roma a metà gennaio per un weekend. Ho ritrovato me stessa, ho capito le mie priorità. Mi sono iscritta a danza, sto ritornando a fare l’hip-hop e piano piano ho imparato a gestire l’ansia e gli attacchi di panico. Orgogliosa di me stessa, delle battaglie giornaliere anche con la mia testa. Sto a tremila in questo periodo, mi vengono nuove idee, sembra che perdo tempo perché dormo”.

Rispetto agli inizi, immaginavi di raggiungere questo traguardo?

“Ho sempre sognato in grande. Mi rendo conto che quanto succedono le cose io non le realizzo. Non mi sarei immaginata due anni fa di sfornare cover a manetta, e in seguito non mi sarei immaginata di trovare qualcuno che mi aiutasse a concretizzare questo mio sogno. Mi aspetto grandi cose e, quando sto male è perché deludo le mie aspettative. Ogni volta che faccio un concerto, delle esibizioni live o comunque un mio brano che ha un determinato riscontro, mi chiudo in camera e piango”.

C’è un artista a cui ti sei ispirata?

“Mi sento molto legata a Giorgia ed Elisa. Quando ho iniziato qui a Manduria, la mia ex maestra mi diceva, ‘non cantare Giorgia’. Elisa poi anche tantissimo, sul dorso della mano ho tatuato Luce: praticamente durante i miei primi anni di danza, facemmo Saranno Famosi come saggio, e ogni ballerina doveva anche recitare qualcosa… Quella canzone mi ha sempre accompagnata nella mia vita! Per gli outfit, soprattutto in estate, mi ispiro a Beyonce, oltre che Rihanna e Lady Gaga”.

Manduria: quanto è importante per te? E il legame con la tua cittadina.

“Vorrei cambiare la mentalità. A Manduria sono legata tantissimo, dal Covid sono tornata qui anche perché mi mancavano pochi esami alla laurea. Con la musica, ho un po’ rallentato, mi manca solo un esame che devo preparare e poi prendiamo questa benedetta laurea. Come dice ‘Giocattolo Rotto’, ‘sta facoltà di Economia mi sta togliendo più sorrisi della Pandemia’…

Obiettivi futuri…

“Continuare su questa scia, visto che ho in cantiere 5-6 brani con Central Park. Vorrei pubblicare qualcosa di più fresco e soprattutto laurearmi prima possibile per poter andare via. Quest’anno ci saranno un po’ provini e soprattutto qualche altro live in estate. Vorrei creare un mio spettacolo, un concerto stile americano…

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