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Boxe, un Tarantino all’assalto del titolo mondiale Wbc

Redazione IAMTaranto - 5 Dicembre 2023

Da Cuba a Taranto, da Taranto a Milano, a caccia del titolo mondiale Silver della prestigiosa categoria Wbc della boxe. È la storia di Giovanni Rossetti, 23 anni, della scuderia Quero-Chiloiro Taranto, professionista dal 15 febbraio 2020, con il trend di 12 vittorie su 14 match, che il prossimo 15 dicembre, all’Allianz Cloud a Milano, combatterà col nigeriano Samuel Nmomah per la conquista nei pesi Medi della cintura vacante mondiale Silver Wbc. La sessantennale World Boxing Council ha istituto il titolo mondiale silver per dare a promettenti pugili la chance di mettersi in luce per puntare ancora più in alto. E Giovanni Rossetti, quando fa culminare la sua carriera dilettantistica con l’oro ai campionati italiani Assoluti nel 2019, si presenta come una promessa all’ingresso del professionismo, essendo all’epoca diciannovenne il più giovane tra gli italiani.

ROSSETTI VS NMOMAH Questi sono i “numeri” dei due pugili che il 15 febbraio prossimo si affronteranno per il titolo vacante Wbc Silver dei pesi Medi, il cui massimo è di 160 libbre, ovvero 72 e 576 kg. Giovanni Rossetti, nato 23 anni fa a L’Avana, da dove ad otto anni si trasferisce in Italia, specificatamente a Sava, nella parte orientale della provincia di Taranto, prima di passare al professionismo, ha combattuto 35 volte da dilettante, vincendo 29 incontri. Scoperto e allenato dalla Quero-Chiloiro, storica società della città di Taranto, attiva da 53 anni e che nel 2019 ha vinto il suo primo scudetto della boxe italiana, Rossetti si presenterà davanti a Nmomah col suo record da “Pro” di 12 vittorie su 14 match, di cui 5 conquistate per ko, quinto italiano dei pesi Medi, 14° nel mondo su 1554 pugili e 22° in Italia sulla bilancia di tutte le categorie. Vanta nella sua carriera da professionista il Mondiale Youth Wbo vinto il 29 luglio 2022 per ko contro il belga Jan Helin; il successivo titolo italiano vinto il 23 dicembre 2022 per ko tecnico subito dal napoletano Carlo De Novellis a Reggio Emilia; titolo poi perso nella sua prima difesa, a Santa Marinella, il 30 luglio scorso, per ko imposto dal triestino Luca Chiancone. L’ultimo suo precedente tra le corde del professionismo, è vincente, nei confronti del mestierante (85 match all’attivo) campano Giuseppe Rauseo, battuto per ko tecnico il 30 luglio scorso a Tricase.

Professionista da sette anni, il 26enne nigeriano di casa a Novara Samuel Nmomah, allenato dal già campione del mondo Wbc Giacobbe Fragomeni, vanta un record di 18 vittorie (5 prima del limite) e zero sconfitte. L’ultimo suo match disputato da Pro è stato quello del 19 novembre del 2022 conquistato ai punti nei confronti del barese Francesco Lezzi.

“L’AMULETO PALALIDO” Fiducioso dei mezzi tecnici e dell’abnegazione sul ring di Giovanni Rossetti, atleta della scuderia Promo Boxe Italia di Mario Loreni, la Quero-Chiloiro scommette sull’effetto-PalaLido per credere nella vittoria del proprio boxeur nell’assalto al titolo vacante mondiale Silver della Wbc. Il match del 15 dicembre prossimo contro Nmomah, che sarà trasmesso in diretta televisiva su Dazn, si terrà all’Allianz Cloud, ex PalaLido di Milano. In quello storico palazzetto di piazzale Stuparich, più volte la Quero-Chiloiro ha lasciato il segno, vincendo negli anni Settanta col suo maestro benemerito Vincenzo Quero, campione italiano dei “Leggieri” firmato nel 1975 e vice campione europeo. Al PalaLido anche un’apparizione nel 2006 nel sottoclou del titolo eurpeo di Giovanni Parisi, da parte del figlio Cataldo Quero, ora allenatore nell’angolo (coi tecnici Francesco D’Arcangelo ed Emanuele Orlando) di Giovanni Rossetti, sul quale fa le previsioni dalla palestra di via Emilia a Taranto: “Crediamo fortemente nel nostro atleta, ha buoni numeri e sin qui si è ben allenato per la sfida con Nmomah. Nella sua preparazione citiamo il suo lavoro tenuto presso il centro federale della Nazionale tedesca di boxe, dove Rossetti si è confrontato da sparring di Denis Radovan, prossimo semifinalista del Mondiale Ibf. Il contesto del PalaLido, più volte felice per la Quero-Chiloiro, è il nostra portafortuna”.

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