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Oli d’Italia 2024 di Gambero Rosso, spicca tra le città Taranto con ben 3 aziende

Redazione IAMTaranto - 16 Aprile 2024

Nella cornice del Sol&Agrifood-Vinitaly di Verona, Gambero Rosso e Banca Monte dei Paschi di Siena presentano la 14esima edizione della Guida. Spicca tra le regioni la Puglia con ben 86 aziende di cui 44 Tre Foglie e 4 premi speciali

Prodotto principe ed elemento cardine della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva non è soltanto un condimento riconosciuto per i suoi numerosi effetti benefici sulla salute, ma rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale e gastronomico, simbolo della tradizione e della maestria artigianale italiana. Con la Guida Oli d’Italia dedicata agli extravergine italiani, giunta alla sua 14esima edizione e quest’anno con il sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, la quinta in doppia lingua, italiano e inglese, presentata oggi al Sol&Agrifood di Verona, che si svolge in contemporanea con Vinitaly, Gambero Rosso traccia una mappa che vuole celebrare la ricchezza e la diversità delle varietà di olive e di oli presenti nel nostro Paese, evidenziando le peculiarità di ogni regione, con l’esclusione solo di Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, e valorizzando le storie dei produttori che portano avanti con passione e dedizione la tradizione millenaria della produzione olearia: dalla rinomata Taggiasca ligure, alla robusta Leccino, passando per la Frantoio e la vigorosa Carboncella fino alla Ogliarola, tipica della zona barese, garganica e salentina. 

Il mondo dell’olio extravergine di oliva è complesso e affascinante allo stesso tempo: ciascun prodotto presenta caratteristiche uniche e la nostra Guida vuole orientare professionisti e consumatori nella scelta del miglior prodotto capace di soddisfare gusti e abbinamenti diversi” commenta Stefano Polacchi, curatore della Guida. Sono 389 le aziende produttrici per 679 etichette di extravergine valutate e inserite nella Guida, di cui 191 le Tre Foglie e 34 le Stelle, che hanno ottenuto il massimo punteggio per dieci anni, risultato di un lungo percorso di ricerca, selezione e valutazione per individuare il gusto più sublime ma anche riconoscere un maggiore impegno verso la sostenibilità, in un’economia globale che si fa concorrenza sul fronte dei prezzi più bassi. “L’Italia si trova oggi a competere con prodotti di origine comunitaria che privilegiano la quantità alla qualità e riescono a praticare prezzi di vendita inferiori. Ma la qualità e la lunga tradizione olivicola del nostro Paese va riconosciuta e valorizzata sostenendo, anche attraverso interventi politici, i nostri agricoltori, ambasciatori della qualità nel mondo” aggiunge Polacchi.

“Banca Monte dei Paschi di Siena si unisce a Gambero Rosso per promuovere e sviluppare il settore agroalimentare italiano” dichiara Maurizio Bai, Vice Direttore Generale Commerciale Vicario di Banca Mps. “L’olio extravergine è un emblema della cultura e dell’agricoltura del Paese. La collaborazione per la ‘Guida Oli d’Italia’ dimostra come la nostra Banca si dedichi al sostegno della qualità e dei distretti rurali. Ogni giorno infatti supportiamo le imprese agroalimentari e la DOP Economy nel loro percorso di crescita, anche a livello internazionale, con un’offerta specializzata orientata alla sostenibilità economica e ambientale.”

Cinque le fasce di prezzo considerate, dagli oli con prezzo inferiore ai 10 euro ai prodotti più eccellenti anche oltre i 30 euro al litro. La Guida offre anche indicazioni dei produttori di olive da mensa e delle aziende che offrono ospitalità e ristorazione in campagna per un’informazione completa ed esaustiva. I singoli extravergine sono stati valutati anche per il loro profilo aromatico, sulla base dell’intensità di fruttato, amaro e piccante, utile a determinare eventuali abbinamenti con cibi e ingredienti.

La Puglia spicca tra tutte le regioni per numero di insegne e premi speciali conferiti guadagnandosi a pieno titolo la nomea di terra dell’olio: a dare lustro all’antica tradizione olearia pugliese, con una buona distribuzione in tutta la regione, sono 86 aziende, che di cui ben 44 a punteggio pieno con le Tre Foglie, alcune anche contrassegnate dalla stella* che celebra la permanenza in Guida da oltre dieci anni. 

Ma sono 4 i premi speciali conferiti:

  • Miglior Blend: Le Ferre, Castellaneta (TA), cui va il premio per il suo Selezione, un affascinante intreccio di note vegetali, di frutta secca, erbacee e di leguminose che si distingue blend per potenza e grande eleganza;
  • Miglior Monocultivar: Olio Intini*, Alberobello (BA), che si aggiudica il premio speciale con il suo Monocultivar Coratina, una delle migliori espressioni della varietà Coratina. Un fruttato intenso che si esprime con note di carciofo, mandorla, ortica, cipresso che si intrecciano con toni balsamici;
  • Miglior rapporto qualità/prezzo: Maria Caputo, Molfetta (BA), che si aggiudica il premio speciale per il suo Gran Pregio Monocultivar Coratina Bio dove equilibrio e complessità aromatica caratterizzano questo esemplare monocultivar di Coratina che si distingue per i tipici profumi di mandorla e carciofo seguiti dalla rucola e dall’erba tagliata;
  • Olio & Turismo: Masseria Pezze Galere, Fasano (BR). La famiglia Semeraro oggi rappresentata da Francesco con la moglie Alba e il figlio Giacomo curano oliveto e ospitalità de La Casina, splendida casa contemporanea con piscina circondata dagli ulivi secolari.

Le altre Tre foglie:

Bari 

  • Cataldo Caputo, Corato, con Assoluto Monocultivar Coratina
  • Ciccolella, Molfetta, con Coppadoro Monocultivar Coratina
  • De Carlo*, Bitritto, con IGP Olio Di Puglia
  • Donato Conserva, Modugno, con Mimì Monocultivar Peranzana
  • D’orazio, Conversano, con Monocultivar Picholine
  • Frantoio Oleario Domenica Mossa, Sannicandro di Bari, con Natyoure Gold Monocultivar Coratina Bio
  • Lamafà, Corato, con Puro Monocultivar Coratina
  • Nicole Schiralli, Binetto, con 01 Monocultivar Coratina
  • Olearia Schiralli*, Binetto, con Crudo Monocultivar Ogliarola
  • Suberito, Terlizzi, con Francigeno Monocultivar Coratina Bio
  • Uliveto – Scisci, Monopoli, con I Grandi Oli Monocultivar Coratina

BAT

  • Agrimaggiore, Barletta, con Monocultivar Coratina Bio
  • De Robertis, Trani, con Chiaroscuro Monocultivar Coratina
  • Di Martino, Trani, con Schinosa Monocultivar Coratina
  • Di Molfetta Pantaleo, Bisceglie, con Monocultivar Coratina
  • Di Niso, Bisceglie, con IGP Olio Di Puglia Monocultivar Coratina
  • Frantoio Muraglia, Andria, con Gran Cru Tenuta Macchia Di Rose Monocultivar Coratina
  • Fratelli Ferrara*, Canosa di Puglia con Posta Locone Monocultivar Coratina
  • Olio Lamantea, Bisceglie, con Zero 1 Monocultivar Coratina
  • Podere Verdegilda, Spinazzola, con Monocultivar Coratina Bio
  • Sabino Leone*, Canosa Di Puglia, con Don Gioacchino Dop Terra Di Bari Castel Del Monte Monocultivar Coratina
  • Torrerivera, Andria con Monocultivar Coratina Bio

Brindisi

  • Adriatica Vivai, Fasano, con Monocultivar Coratina Bio
  • Il Frantolio, Cisternino, con Sovrano di Trisole
  • Monsignore, Fasano, con Monocultivar Picholine

Foggia

  • Agrifoglio Amodobio, Vieste, con Origine Monocultivar Coratina Bio
  • CaVi Uliveti, Vieste, con Impulso Monocultivar Ogliarola Garganica
  • Elia Caprioli, Vieste, con Le Fronde Gocciadoro Dop Dauno Monocultivar Ogliarola Garganica Bio
  • Eralda Agalliu, Vieste, con Olio della Valle
  • Lolù, Cerignola, con Monocultivar Coratina
  • Luigi Medina, Vieste, con Linfa D’oro Monocultivar Coratina Bio
  • Oilivis, Carpino, con Futura Monocultivar Picholine
  • Podere Serraglio, San Severo, con Monocultivar Peranzana Bio
  • Tenute Donna Vittoria, San Giovanni Rotondo, Monocultivar Coratina Bio
  • Trotta, Manfredonia, con Maximum Monocultivar Coratina Bio
  • Vaira, Carpino, conIl Secolare Monocultivar Ogliarola Garganica Bio

Lecce 

  • Frantoio Oleario Congedi, Ugento, con 100 Grand Cru Monocultivar Coratina
  • Podere Torre Delle Monache, Nardò, con Monocultivar Ogliarola Barese

Taranto

  • Emmanuel Sanarica, Montemesola, con Ulivè Grand Cru
  • Tenuta Venterra, Grottaglie, con Olio Extravergine di Oliva Bio

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