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Alla scoperta del cantautore Tarantino Moisen: gli inizi, la passione per la musica e il prossimo singolo. “Uscirà questo venerdì”

Redazione IAMTaranto - 8 Maggio 2024

Simone Presicci, in arte Moisen, è un cantautore tarantino, classe 1994. In giovanissima età ha iniziato a scrivere i primi testi, che gli hanno aperto le porte al suo percorso musicale: un mix tra RnB e musica elettronica, con influenze Hip Hop, Blues e Jazz. Ai microfoni di IAMTaranto.it, ci ha raccontato dei primi due singoli ‘Aquafan’ e ‘Non è così importante’, anticipandoci l’uscita del prossimo singolo.

La passione per la musica: quando e come è nata?

Sicuramente è nata in tenera età, da piccolissimo ho sempre ascoltato musica grazie ai miei genitori, prettamente italiana. Me la facevano ascoltare molto soprattutto in macchina perché mio padre lavorava fuori, oltre che per viaggi. Sentivo le cassette di Alex Baroni, Mango, Pino Daniele, Giorgia, Baglioni e tanti altri. Grazie a loro ho assorbito la passione per la musica, in quanto sono stati ottimi ascoltatori. Avevano un sacco di cassette e vinili di artisti internazionali. Tipo mia madre mi ha fatto venire la passione per l’RnB perchè oltre che Pino Daniele e Alex Baroni, ascoltava molto Stevie Wonder. Poi diventando un po’ più grande, grazie ai programmi come Top of The Pops, il Festival Bar. Vedevo persone che non ero abituato a vedere nella musica italiana: mi affascinava l’Hip-Hop e mi sono anche acculturato in questo senso sia per la musica cantata che ballata. Da lì è nata la passione e ho iniziato a scrivere i primi testi.

Il legame con Taranto: quanto è importante? Un messaggio che vorresti dare ai giovani.. E se hai pensato di trattare di Taranto nelle tue canzoni.

Con Taranto ho un legame di amore e odio: credo molto nelle persone e nel potenziale della città, penso che si possa fare tantissimo. Ancora sfruttiamo troppo poco Taranto: potremmo valorizzarla molto di più. La musica è un forte veicolo che può attirare l’occhio e l’orecchio di tante persone. Ho preso la decisione di fare musica nella mia terra per essere uno strumento di rivalsa, perché ogni tarantino che ce la fa è un’altra prova che Taranto c’è e, più Tarantini ce la fanno, in qualsiasi ambito, più la città acquista valore. Vorrei trattarne nelle canzoni, già ho scritto una canzone per Taranto e il problema ambientale che uscirà prossimamente: è un tema che vorrò toccare anche in più brani. Il testo l’abbiamo scritto, ora stiamo lavorando sulla musica. Ai Giovani? Dico di non andarsene da Taranto, credere nella città e lasciare perdere chi fa parte della massa che dice ‘Andiamocene‘. Come se fosse colpa della città. La città è fatta dai cittadini, quindi se non funziona è per colpa loro. Se uno ha comportamenti sbagliati, se li porta anche altrove. Il messaggio ai giovani è di rimanere, trattenere i talenti e fare una nuova Puglia, una nuova Taranto all’avanguardia.

Da poco più di un mese su tutte le piattaforme digitali è uscito il tuo secondo singolo, “Non è così importante” che tratta tematiche importanti e attuali: che messaggio hai voluto dare?

Tratta della pressione sociale, la società sta diventando sempre più individualista a causa della velocità imposta. Spesso non ci fermiamo né per noi stessi né per gli altri, ormai siamo presi dai nostri problemi che non ci interessiamo di quelli altrui, dando consigli superficiali e banali. Nel ritornello faccio il verso a tanti frasi fatte: parla della pressione della società e della disumanizzazione che stiamo avendo con il passare del tempo. Vuole essere un inno al tornare umani.

In cosa si differenzia dal tuo primo singolo “Aquafan”?

E’ un testo meno impegnativo con un tema più leggero come un amore occasionale, una conoscenza occasionale. Quegli amori estivi, passeggeri.

Il nuovo singolo?

L’ultimo pezzo prende il filone di ‘Non è così importante’ volendo lasciare un messaggio importante. La canzone che sta per uscire questo venerdì si chiama ‘Il potere di adesso‘ e parla dell’importanza del vivere il presente. Viviamo continuamente con l’illusione del tempo senza poi goderci l’unico momento che esiste: quest’istante. Parla di questo concetto profondo, ispirato dalla lettura di un libro che si chiama ‘Il potere di adesso’ di Eckhart Tolle, visto che a me piace molto leggere. Non parla totalmente di questo libro, ma è stato l’incipit, l’ispirazione principale. Ha un sound molto estivo, ballabile, può piacere anche a chi di una canzone non si interessa del testo. Per quanto il concetto sia molto profondo ho cercato di esprimere il tutto in maniera non molto pesante o troppo elaborata. Ha un ritmo ballabile che strizza l’occhio alla deep house.

Progetti futuri? Cosa bolle in pentola

Stiamo anche lavorando ad un Album con varie tematiche, abbiamo come progetto di fare dei live quest’estate, o festival, facendo ascoltare i singoli che abbiamo fatto uscire fino ad adesso.

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