lunedì 17 giugno 2024
stónnə 30°, ste’ ‘u sólə

Logo

Tempo di lettura: 2 min.

Le edicole votive: un tesoro da preservare

Lorenzo Ruggieri - 9 Giugno 2024

Visitando il borgo antico di Taranto, può capitare di imbattersi in piccoli luoghi di culto in cui statue o raffigurazioni sacre sono incagliate in nicchie rettangolari. Che siano di origine greca, romana o medioevale, essi rappresentano un patrimonio storico-architettonico di notevole prestigio per la nostra città. Si tratta delle edicole votive, piccole strutture originariamente destinate a sostituire i templi, ben più maestosi e dunque non realizzabili con celerità e rapidità.

Sulla falsa riga di diverse città del Meridione, tra cui Napoli, anche Taranto vanta diverse edicole votive. La loro importanza religiosa è rimasta indomita negli anni, conservando ancora oggi un’importanza considerevole per i numerosi fedeli della città dei due mari.

Edicole votive in Italia: una storia millenaria

Per risalire alle origini delle edicole votive occorre fare un viaggio nel tempo fino all’Antico Egitto, dove immagini di culto venivano collocate fuori o dentro i templi. Esse però si affermarono in Grecia, dove questi piccoli esemplari architettonici erano sovente meta di pellegrinaggi religiosi. Il loro nome, infatti, deriva dal latino aedicula, a sua volta discendente da aedes, tempio. Nell’iconografia cristiana, le edicole avevano spesso la funzione di rassicurare il viandante lungo il suo cammino.

Non è quindi un caso che a Roma si contino quasi 500 edicole votive, ribattezzate “madonelle“. In un’altra città dalla forte vocazione religiosa come Napoli, invece, esse sono circa duemila, molte delle quali realizzate intorno al Settecento. Nell’Italia Settentrionale, molte edicole vennero edificate in seguito a carestie o pestilenze, in una sorta di ‘offerta divina’ per aver scampato tali pericoli. Ovviamente, la città di Taranto non poteva esimersi da queste celebrazioni.

Le edicole votive a Taranto

Il legame tra la città di Taranto e la religione cattolica è riscontrabile nelle numerose edicole votive che adornano la nostra città. Mete di pellegrinaggio per credenti e centri di curiosità per turisti, il loro valore storico, oltre che religioso, ha dato lustro al capoluogo ionico. Quasi in ogni via e in ogni piazza è possibile ammirare l’iconografia cristiana, alla quale i credenti hanno conferito un particolare significato.

Di notevole prestigio sono le Edicole Sacro Cuore, ubicate nell’omonima parrocchia risalente ai primi decenni del secolo scorso, l’edicola raffigurante San Michele Arcangelo nella chiesa dei Santi Medici e risalente al XVI secolo, e l’edicola dedicata a Sant’Irene nello storico Palazzo Saraceno risalente al 1500, dove la Santa viene raffigurata con ai lati due angioletti e il fastigio terminale. Altre edicole votive di particolare rilevanza sono quelle raffiguranti San Francesco da Paola nel Borgo Umbertino, la Dea Ecate nella Madonna del Pozzo, i carmelitani nella Madonna del Carmine e le conchiglie nell’Edicola Stella Maris. Si tratta di alcuni esempi di simbologia religiosa nella nostra città, tutte da scoprire e da preservare a prescindere dalla fede religiosa.