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Musica, successi e amore per la sua Terra: alla scoperta di Diodato

Redazione IAMTaranto - 29 Gennaio 2025

Fa un certo effetto che, uno come Diodato stia avendo così tanto successo nel nostro Paese con le canzoni “Fai Rumore” (vincitore del 70° Festival di Sanremo), “Che vita meravigliosa” e “Ti muovi”. Antonio Diodato, nasce ad Aosta nel 1981, ma gran parte dell’infanzia e adolescenza l’ha vissuta a Taranto.

Il suo percorso da cantante ha avuto inizio a Stoccolma, partecipando a una compilation lounge prestando la voce al brano Libiri (che in realtà sarebbe stato chiamato Liberi) collaborando con i DJ svedesi Ingrosso e Angello (in seguito gli Swedish House Mafia, ndr.).

DIODATO, GLI INIZI E IL PRIMO FESTIVAL DI SANREMO

Durante la sua infanzia e adolescenza si è ispirato a diversi artisti di fama nazionale e internazionale, come i Pink Floyd, Domenico Modugno, Fabrizio De André, Radiohead e Luigi Tenco. La sua carriera in Italia ha avuto inizio nel 2007 pubblicando un EP (Extended Play) autoprodotto al MEI di Faenza e, tre anni più tardi incidendo il singolo “Ancora un Brivido”.

Nel 2013 tramite Daniele Tortora, ha ricevuto la prima offerta discografica con “E forse sono pazzo” presso il Clivo Studio e il Nowhere Studio di Roma, dove ha avuto recensioni positive da 2 importanti
aziende italiane come “Il mucchio” e “la Repubblica XL”, album composto da 12 brani in cui ha reinterpretato “Amore che vieni, Amore che vai” di Fabrizio De André.

Nel settembre dello stesso anno, grazie al film di Daniele Lucchetti “Anni felici”, ha partecipato alla colonna sonora con la reinterpretazione della canzone “Amore che vieni, Amore che vai” di De André e a fine anno ha partecipato al 1° Festival di Sanremo 2014, condotto dalla coppia Fazio/Littizzetto, con il brano ‘Babilonia’ nella sezione “Nuove Proposte” arrivando però, secondo in classifica dietro a Rocco Hunt.

Qualche mese più tardi, con il singolo “Se solo avessi un altro”, ha trionfato agli MTV Awards nella categoria “Best New Generation” e ha pubblicato il 2° disco “A ritrovar bellezza”, nella quale sono presenti cover di artisti di prestigio come I Camaleonti, Ornella Vanoni, Domenico Modugno.

Un anno dopo è uscita una reinterpretazione del brano “Piove” di Modugno (vincitore del Festival del 1959) con il quale ha realizzato un videoclip. Insieme a Roy Paci e Michele Riondino è diventato un punto fermo della città di Taranto con il Concertone del Primo Maggio di cui è direttore artistico dal 2016. A fine anno è uscito il pezzo del 3° disco in anteprima “Mi si scioglie la bocca” pubblicato a gennaio 2017.

Nello stesso anno ha pubblicato il singolare “Eternità” (originale de I Camaleonti) e nel 2018 ha partecipato al 2° Festival di Sanremo con il brano “Adesso” in coppia con Roy Paci, classificatosi all’8° posto. Un anno più tardi ha pubblicato 3 nuovi singoli (Il commerciante, Non ti amo più, Che vita meravigliosa) prima della pubblicazione del 4°album.

“FAI RUMORE” E L’EXPLOIT DI DIODATO

La sua esplosione, grazie al brano “Fai Rumore” (quarto estratto dell’album “Che vita Meravigliosa”), avviene per la 3° volta al Festival di Sanremo: trionfo assoluto davanti a Francesco Gabbani e i Pinguini Tattici Nucleari. Oltre 100 milioni di visualizzazioni tra Youtube e Spotify e più di 210 mila copie, con il riconoscimento del triplo disco di platino.

Dopo una settimana dal successo al Festival, ha pubblicato il 4° album “Che vita Meravigliosa”; una prima edizione composta da 11 brani con il Comune di Taranto che nel febbraio 2020 gli conferisce la benemerenza civica. Nello stesso anno, tre mesi dopo viene premiato al David di Donatello per la miglior canzone originale con “Che vita Meravigliosa” con cui vince il nastro d’argento alla migliore canzone originale, MTV Europe Music Awards e Ciak d’oro. Con più di 50 mila copie l’album “Che vita Meravigliosa” ha conquistato il 1° disco di platino.

Al 71° Festival di Sanremo, fu invitato da Amadeus come ospite della prima serata cantando “Fai Rumore” e con un medley di alcuni suoi brani. Nel 2022 ha partecipato al 2° film in Diabolik cantando la sigla “Se mi vuoi” (estratto dell’album Così speciale). Un anno dopo pubblica insieme a Tommaso Colliva il 5° album “Così speciale” composto da 10 brani che ha ricevuto dalla redazione Rockol il premio di Miglior Album Italiano dell’anno.

PALAZZINA LAF E IL LEGAME CON TARANTO

A fine 2023, produce il brano “La mia Terra” insieme a Tommaso Colliva in cui celebra le sue origini con la città di Taranto e colonna sonora per il film d’esordio Palazzina Laf (diretto da Michele Riondino) e premiato con il David di Donatello, Nastri d’Argento e al Premio Amnesty International Italia.

L’anno scorso partecipa al 4° Festival di Sanremo con il brano “Ti Muovi” (estratto dell’ultimo album Ho acceso un fuoco), classificandosi al 13° posto: un anno particolare in cui organizza il suo primo tour fuori dall’Europa in diverse città del Brasile.

Per Taranto, Diodato, rappresenta un punto di riferimento, per quanti sacrifici ha dovuto affrontare anche lontano dalla città in cui è cresciuto, raggiungendo un successo che non si sarebbe mai aspettato di avere, frutto di costanza, sacrificio e perseveranza. Chi lo conosce sa che il coraggio, la determinazione e l’umiltà sono stati e lo sono tuttora, tratti distintivi, per lasciare un segno indelebile in un viaggio musicale in cui è riuscito a non perdere mai di vista il suo legame con la città dei due mari.

FONTE: Wikipedia/Rockol

A cura di Roberto Palese

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