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Taranto Sotterranea: al via la rinascita degli Ipogei
Redazione IAMTaranto - 25 Marzo 2026
Il Salone degli Specchi ha ospitato il debutto ufficiale del piano di recupero dedicato al patrimonio ipogeo di Taranto. L’iniziativa, sostenuta dai finanziamenti del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), si inserisce nella più ampia strategia comunale per il rilancio del centro storico.
L’intento è chiaro: trasformare la “città di sotto” da risorsa dimenticata a emblema del riscatto locale, restituendo dignità architettonica e una funzione sociale a spazi rimasti per decenni nell’ombra.
Il Progetto in sintesi
- Cronoprogramma: I cantieri apriranno a breve e avranno una durata di circa 12 mesi.
- Il circuito: Saranno nove i siti riqualificati (tra cui Palazzo Delli Ponti, il Frantoio e Palazzo Amati) per creare un itinerario turistico-archeologico fluido e strutturato.
- I protagonisti: Il piano è stato presentato dal sindaco Bitetti, insieme al vicesindaco Giorno e agli assessori Cosa e Stamerra, con il supporto del team tecnico.
Un viaggio nella storia
Il tour seguirà una logica narrativa precisa:
- L’ingresso: L’ipogeo Passo di Ronda fungerà da porta d’accesso e centro informazioni multimediale.
- Il percorso: Si attraverseranno le cavità di via Cava e quelle collegate alle fortificazioni aragonesi.
- Il finale: Il percorso si concluderà a Palazzo Delli Ponti, un vero archivio visivo che racconta le diverse epoche storiche della città.
Oltre il turismo: spazi vivi
L’obiettivo non è solo conservativo. Gli ipogei diventeranno centri culturali polifunzionali pronti a ospitare musica, arte e conferenze, evitando che tornino in stato di abbandono. Questa rete si integrerà con le altre attrazioni della Città Vecchia per offrire un’esperienza turistica completa.
Novità per via Cava: Parallelamente, il Comune ha annunciato la messa a bando di 12 locali comunali nella zona, destinati a nuove attività commerciali e gallerie d’arte, così da ripopolare il quartiere con servizi e creatività.
Questo intervento si somma ai lavori già in corso sul waterfront e sulla pavimentazione storica, confermando la volontà di trasformare l’Isola nel vero motore culturale del territorio.
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