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Ali sul Mar Piccolo: splendore e declino di Palazzo Brasini a Taranto
Redazione IAMTaranto - 26 Marzo 2026
Sulla sponda del secondo seno del Mar Piccolo sorge un’opera che fonde ingegno architettonico e spirito pionieristico: la palazzina Comando dell’ex Idroscalo “Luigi Bologna”. Il complesso porta la firma dell’architetto Armando Brasini, celebre per le sue opere iconiche dell’Italia del Ventennio, dal Palazzo del Governo fino ai monumenti romani come il Ponte Flaminio e l’ingresso del Bioparco.
Un’architettura simbolica: a Taranto spicca Palazzo Brasini
Ultimata nel 1925 e realizzata nella calda pietra di carparo, la struttura è un inno all’eclettismo. L’edificio non si limita a ospitare uffici, ma comunica un messaggio di potenza attraverso l’estetica monumentale, un mix di classicismo e decorazioni aeronautiche, dove spicca il contrasto con i dettagli in pietra bianca. L’emblema d’ingresso: una scultura che ritrae un’aquila e un delfino avvinti a un tridente, metafora perfetta dell’unione tra cielo e abisso. L’elemento più sorprendente è la forma stessa del palazzo, disegnata per ricalcare il profilo di un idrovolante, omaggio permanente ai velivoli che solcavano le acque ioniche.
Epicentro dell’epopea aviatoria
Per decenni, queste stanze sono state il motore dell’aviazione nazionale. Dalla sua istituzione come Comando di zona nel 1919, fino alla dedica ufficiale al pilota Luigi Bologna sotto l’egida della neonata Regia Aeronautica (1923), il palazzo ha visto sfilare i protagonisti del volo.
Tra le sue mura hanno soggiornato leggende come Italo Balbo e Francesco De Pinedo — quest’ultimo festeggiato proprio qui nel 1925 dopo la sua epocale trasvolata di 55.000 km. Il prestigio del sito era tale che, già nel 1918, la sua scuola di addestramento contava tra i propri studenti persino un esponente della famiglia reale.
Il declino attuale
Oggi, questo gioiello che un tempo batteva come il cuore operativo di una Taranto protagonista dei cieli versa in condizioni critiche. Il Palazzo è interdetto al pubblico: a causa di restauri maldestri eseguiti negli anni addietro, la stabilità ne è stata compromessa, trasformando un simbolo di slancio verso il futuro in un gigante fragile ferito dalle crepe.
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