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Europei di pesistica: la tarantina Giulia Imperio da sogno con tre ori e titolo continentale
Redazione IAMTaranto - 20 Aprile 2026
Dopo due anni di assenza dalle pedane internazionali, Giulia Imperio torna più forte di prima, conquistando il titolo di Campionessa Europea nella categoria fino a 48 kili. Un titolo che le mancava dal 2022, quando vinse i Campionati Continentali in Albania con 171 kili e che ora torna ad essere suo a distanza di 4 anni, dopo un’operazione alla spalla e un lungo percorso di riabilitazione. L’Azzurra, che conquista il titolo Europeo sulla pedana di Batumi, in Georgia, si mette al collo tre medaglie d’oro: nello strappo con 78 kili, nello slancio con 98 kili e quindi anche nel totale con 176 kili.
La gara
Giulia Imperio è tra le ultime ad entrare in gara nello strappo ma la tensione gioca brutti scherzi: l’Azzurra, infatti, nel tentativo di agganciare l’ucraina Malashchuk, la turca Kilic e la bulgara Kostadinova, sbaglia le prime due prove a 77 kili ma non si lascia sopraffare. Si prende qualche secondo in più e torna in pedana con 78 kili che questa volta salgono con eleganza. Non vanno invece a buon fine i tentativi di tutte le avversarie di scavalcarla e così l’atleta pugliese del CS Esercito riesce a rimanere al comando e mettersi al collo la medaglia d’oro nell’esercizio.
Nello slancio la Imperio entra in gara con determinazione con 93 kili mettendosi in scia alle avversarie; tanti gli errori delle rivali ed è brava Giulia ad approfittarne. Rimane concentrata l’Azzurra classe 2001 e riesce ad inanellare tre prove valide su tre, con 93, 96 e infine 98 kili. Vani i tentativi delle avversarie di raggiungerla. La Imperio riesce quindi a mettersi al collo non solo l’oro di slancio ma anche quella, importantissima, di totale con 176 kili. Argento per l’ucraina Malashchuk con 172 kili, bronzo per la bulgara Kostadinova con 169.
Le dichiarazioni di Giulia Imperio
“Dopo due anni di attesa finalmente siamo tornati sulla pedana internazionale con tre ori e il titolo continentale. Mi è mancato tutto di una competizione: l’emozione, adrenalina, persino l’ansia! All’inizio è stato difficile assemblare tutti i pezzi per mettermi in gara, ma ero consapevole del mio potenziale e dopo l’ultima prova di strappo è andato tutto in crescendo. Grazie a tutte le persone che mi hanno aiutato a recuperare dall’infortunio e ad arrivare qui oggi con questo risultato importantissimo: in primis il Gruppo Sportivo Militare dell’Esercito che mi supporta sempre, la mia famiglia e la Federazione”.
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