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​Il cinema che unisce Taranto e la grande storia: “Comandante” sbarca in prima serata su Rai 1

Redazione IAMTaranto - 19 Maggio 2026

​La pellicola di Edoardo De Angelis con Pierfrancesco Favino, un kolossal da quasi 15 milioni di euro reduce da 10 nomination ai David di Donatello e girata nella città dei due mari, verrà trasmessa mercoledì 20 maggio alle ore 21:30. I retroscena e l’incredibile esperienza delle maestranze e delle comparse locali.

Taranto torna protagonista sul piccolo schermo e lo fa dalla porta principale. Mercoledì 20 maggio, alle ore 21:30, Rai 1 trasmetterà in prima visione assoluta “Comandante”, il film d’apertura della 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da un magistrale Pierfrancesco Favino.

​Un appuntamento imperdibile per l’intera nazione, ma che per la comunità tarantina assume un significato profondo: la città dei due mari non ha fatto solo da sfondo alla pellicola, ma ne è stata il vero e proprio motore produttivo e creativo, un legame recentemente coronato dal grande successo di critica e da ben 10 nomination ai Premi David di Donatello.

Una storia di umanità in mare

Ambientato all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, il film racconta la storia vera di Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina. Nel mese di ottobre del 1940, dopo aver affondato un mercantile belga (il Kabalo) che aveva aperto il fuoco contro di loro, Todaro prende una decisione che farà la storia: salvare i 26 naufraghi nemici, costringendo il proprio sommergibile a navigare in emersione per tre giorni, esponendosi al rischio di essere affondato, pur di condurli nel porto sicuro più vicino. Un gesto monumentale che risponde a una sola, immutabile legge. La legge del mare, per cui i nemici vanno combattuti, ma i naufraghi vanno salvati.

Un kolossal da 15 milioni di euro: la macchina produttiva tra Taranto e Roma

Con un budget imponente di quasi 15 milioni di euro, “Comandante” si attesta come una delle produzioni più ambiziose e costose del recente cinema italiano. Il film è una produzione Indigo Film e O’ Groove con Rai Cinema, Tramp Limited, VGroove e Wise Pictures, in associazione con The Match Factory Production, e con il supporto logistico e il patrocinio della Marina Militare e di Apulia Film Commission.

Le riprese, entrate nel vivo nell’inverno del 2023, hanno visto una virtuosa divisione geografica. Alcune scene interne del sommergibile sono state ricostruite a Roma (nei prestigiosi studi di Cinecittà) e una sequenza è stata girata in Belgio. Ma tutte le maestose scene esterne hanno avuto come palcoscenico l’Arsenale Militare di Taranto e i suoi dintorni. È qui che, con un eccezionale lavoro di ingegneria cinematografica costato mesi di sforzi, è stato ricostruito il sommergibile Cappellini in scala 1:1, galleggiante e perfettamente calato nella realtà tarantina.

I volti sul set: fatica, addestramento e passione prima del ciak

Gestire un set di queste proporzioni ha richiesto lo sforzo di centinaia di persone. Moltissimi giovani del territorio, tra comparse, figurazioni speciali e addetti ai lavori, hanno vissuto un’esperienza indimenticabile: per alcuni si è trattato di un’avventura unica, per altri del vero e proprio trampolino di lancio per una carriera nel mondo della settima arte.

A coordinare con maestria la complessa macchina del casting locale è stato il responsabile casting figurazioni speciali e comparse Vincenzo Cataleta. Tra i tantissimi talenti che hanno risposto alla chiamata spicca il nome di Nicola Digregorio, che nella pellicola ha interpretato il ruolo cruciale del saldatore del sommergibile Cappellini. Tra i membri dell’equipaggio spiccano invece i volti di Stefano Vernengo, Marco Mele e Daniele Nasole, tutti ragazzi di Taranto e provincia che hanno prestato volto e fisicità alla storia.

Un’esperienza tanto entusiasmante quanto dura, caratterizzata da una preparazione rigorosa nei giorni precedenti le riprese. I ragazzi raccontano infatti di aver dovuto affrontare un vero e proprio addestramento militare guidati da un sottufficiale sommergibilista per imparare i movimenti e la disciplina di bordo. Alla fatica fisica si è unito uno studio filologico e storico: l’equipaggio ha dovuto infatti imparare a memoria, nei giorni precedenti, lo storico Inno dei Sommergibilisti e il celebre brano dell’epoca “Una ora sola ti vorrei” nella versione di Fedora Mingarelli, elementi fondamentali per restituire l’anima e l’atmosfera dei marinai di Todaro.

Le riprese invernali hanno poi messo a dura prova la resistenza del cast, costretto a sopportare per ore il freddo pungente del mare. Condizioni ancora più estreme sono state vissute dai membri del cast che interpretavano i marinai del Kabalo. Per loro le scene in mare sono state tutte vere, tanto che alcuni hanno subito leggeri principi di ipotermia, superati grazie alla straordinaria assistenza sul set e allo spirito di squadra, che ha cementato legami d’amicizia indissolubili.

La grande accoglienza al Cinema Savoia

Il profondo legame tra il film e il territorio era già emerso chiaramente in occasione della proiezione speciale tenutasi proprio a Taranto, presso lo storico Cinema Savoia. Una serata evento alla quale hanno preso parte i vertici e importanti membri della Marina Militare, e che ha visto la partecipazione d’eccezione del regista Edoardo De Angelis, dell’attore Massimiliano Rossi e del pluripremiato direttore della fotografia Ferran Paredes Rubio, pronti a riabbracciare la città e il cast che hanno reso possibile questo capolavoro.

Ora, quella stessa straordinaria avventura si appresta a conquistare il pubblico della prima serata della rete ammiraglia Rai, regalando a Taranto la vetrina che merita.

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