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Il centro sportivo “Magna Grecia” sarà dedicato a Federica De Luca e al piccolo Andrea
Redazione IAMTaranto - 7 Giugno 2026
La Giunta comunale di Taranto ha dato il via libera al provvedimento per intitolare il centro sportivo “Magna Grecia” di via Alto Adige alla memoria di Federica De Luca e del figlio Andrea, vittime di una tragica vicenda il 7 giugno 2016.
L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Piero Bitetti e sostenuta da tutta l’amministrazione, punta a preservare il ricordo di un evento che ha scosso profondamente la città. L’obiettivo è trasformare un punto di ritrovo per lo sport e l’aggregazione in un simbolo di memoria collettiva e riflessione.
L’impegno nello sport e il valore educativo del ricordo
Federica De Luca era una figura stimata e molto nota nel panorama pallavolistico locale e oltre. Nel corso della sua carriera aveva ricoperto con passione e professionalità i ruoli di giocatrice, arbitra e dirigente, guadagnandosi importanti traguardi sia in Puglia che a livello nazionale.
Come sottolineato dal Comune, questa intitolazione va oltre la semplice commemorazione:
- Un monito civile: Vuole essere un messaggio educativo d’impatto per i giovani.
- Cultura del rispetto: Mira a promuovere la parità e a contrastare qualsiasi forma di violenza, in particolare quella di genere.
Un presidio di memoria verso i Giochi del Mediterraneo 2026
Il centro “Magna Grecia” rappresenta da tempo uno snodo cruciale per lo sport tarantino, frequentato quotidianamente da famiglie, ragazzi e associazioni. Questa centralità è destinata a crescere ulteriormente grazie ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, una vetrina internazionale che accenderà i riflettori sulla struttura.
In questa cornice, il centro sportivo non sarà solo un teatro di grandi eventi, ma diventerà un luogo di “memoria attiva”, capace di diffondere i valori della legalità, del rispetto reciproco e della tutela della persona.
La scelta della Giunta arriva in un momento cruciale, proprio alla vigilia del decimo anniversario della scomparsa di Federica e Andrea, conferendo un valore ancora più profondo e simbolico all’abbraccio dell’intera comunità di Taranto.
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