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Il rapporto con Raffella Carrà e l’amore per Taranto: alla scoperta di Alessandro Greco

Roberto Palese - 13 Marzo 2025

Finalmente uno come Alessandro Greco sta avendo il successo che merita: presentatore TV, radio e non solo e nato a Grottaglie (in provincia di Taranto) il 7/03/1972.

GLI INIZI DI ALESSANDRO GRECO E IL DEBUTTO COME CONDUTTORE IN ‘FURORE’

Inizia la sua carriera da presentatore e imitatore in radio e TV private. Nel 1992 partecipa al concorso per nuovi talenti al programma RAI “Stasera mi butto” e, qualche anno più tardi diventa presentatore di “Unomattina estate” e conduce poco dopo la 2a edizione del programma d’intrattenimento “Seven Show”.

Un anno più tardi, arriva la grande occasione grazie ai provini per il programma “Furore” con due volti noti come Raffaella Carrà e Sergio Japino che notano in lui delle potenzialità affidandogli il ruolo di conduttore di 5 edizioni del programma tra il 1997 e il 2001 andato in onda sulla RAI per poi passare successivamente a condurre “Colorado”.

Nel 1998, partecipa all’ultima puntata dedicata ai soli concorrenti VIP di “Beato tra le donne” sulle reti Mediaset, uscendone vincitore. Poi negli anni successivi con Laura Freddi conduce il programma “Portami al mare fammi sognare” e, insieme a Federica Panicucci “Canzone per te”, gareggiando qualche anno più tardi al reality show “La Talpa”, assieme a sua moglie Beatrice Bocci.

DEBUTTO IN RADIO E CONCORRENTE DI ‘TALE E QUALE SHOW’

Da gennaio 2008, debutta in radio su RTL 102.5 conducendo “Chi c’è c’è, chi non c’è non parla”, programma in cui si raccolgono le lamentele e gli sfoghi dei radioascoltatori del sabato mattina. Sempre sulla stessa emittente, un anno più tardi, conduce “No Problem – W L’Italia”, insieme a Ana Laura Ribas, in onda venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 13.

Nel 2008 torna sulle reti RAI come conduttore della trasmissione “Il Gran Concerto”, programma educativo a tema musicale per i più giovani basato sul format spagnolo El Concertazo di TVE, per poi essere l’inviato del programma di Raffaella Carrà “Carràmba! Che fortuna”. Qualche anno dopo presenta le nuove puntate della 2a e 3a edizione de “Il Gran Concerto” per poi arrivare a condurre la 50a edizione del “Festival di Castrocaro”.

Nel 2015 conduce assieme a Benedetta Rinaldi e Rita Forte il programma “Unomattina Estate – Effetto Estate”, per poi essere uno dei concorrenti del programma “Tale e quale Show” condotto da Carlo Conti, arrivando 7° in classifica. Nel 2017 ritorna a condurre dopo 16 anni, il programma Furore, in compagnia dei comici Gigi e Ross.

Nel corso della stagione televisiva 2017/2018, conduce il nuovo quiz targato “Zero e Lode!” basato sul format inglese Pointless della BBC (emittente inglese) e nella fascia pomeridiana ha un importante seguito. In più conduce due edizioni speciali: “Zero e Lode! Special” dedicata ai soli concorrenti VIP e “Zero e Lode! Speciale Telethon” dove il jackpot viene consegnato in beneficenza.

‘VIVA RAI2’ CON FIORELLO, IL RAPPORTO CON LA CARRÀ E L’AMORE PER TARANTO

Fa parte del cast del programma della mattina “Viva RAI2!” condotto da Rosario Fiorello. L’exploit arriva con il programma Unomattina Estate, in cui ha raccontato la storia del suo rapporto con Raffaella Carrà, definita una sorta di “madrina artistica”.

Durante il programma Unomattina Estate, concessa da “Il Corriere di Taranto”, il conduttore racconta i momenti più belli che ha trascorso nella sua città natale. Di seguito le parole più importanti: “Tutto si può dire di me tranne che non sbandieri mai le mie origini o che sia disinteressato alla mia città. È una cosa che mi amareggia. I miei contatti con Taranto sono frequenti.

Ho ancora i miei genitori, un fratello e una sorella più grandi, ho i miei nipoti. A Taranto ci torno spesso anche se non se ne accorge quasi nessuno perché non sono mondano. Vivo la mia città in maniera assolutamente tranquilla. Addirittura mi scappano delle frasi in dialetto quando sono in radio o in tv. Quello che suggerisco ora è magari di scrollarci, un po’ di dosso, come tarantini, questo vittimismo atavico che alla fine diventa controproducente e che ci ostacola di lanciare uno sguardo fiducioso verso il futuro”.

Alessandro Greco è il classico esempio del motto “Arrendersi mai!”. Il duro lavoro, misto al coraggio e soprattutto all’umiltà gli hanno permesso di arrivare dove merita portando in alto il nome di Taranto nella televisione italiana!

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