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Via Cava diventa il nuovo laboratorio di rinascita per Taranto Vecchia
Redazione IAMTaranto - 24 Marzo 2026
L’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Bitetti ha impresso una svolta operativa alla riqualificazione del cuore storico di Taranto. Con l’approvazione unanime della delibera dello scorso 19 marzo, dodici edifici comunali situati in Via Cava smettono di essere immobili inerti per trasformarsi in potenziali motori di impresa, cultura e socialità.
Dalla visione alla pratica: restyling via Cava a Taranto
Questo provvedimento non è un fulmine a ciel sereno, ma il coronamento di un percorso annunciato dall’assessore Francesco Cosa già nelle scorse settimane. L’iniziativa si inserisce perfettamente nel perimetro del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, confermando che la rigenerazione urbana non può prescindere da una solida base economica.
L’asset strategico: Il Comune smette di essere un semplice “proprietario” per diventare un “abilitatore” di sviluppo, utilizzando il proprio patrimonio per colmare i vuoti urbani. La scelta è ricaduta su una zona fragile ma dal grande potenziale, con l’obiettivo di estendere il benessere oltre i percorsi turistici già consolidati. I locali (dal civico 66 al 120) saranno aperti a botteghe artigiane, locali di ristorazione, laboratori legati agli antichi mestieri e servizi per il mondo universitario.
Il piano d’azione
L’assegnazione degli spazi non avverrà in modo arbitrario, ma attraverso procedure di evidenza pubblica. Gli assessori Cosa (Attività Produttive) e Stamerra (Patrimonio) hanno chiarito che la selezione premierà i progetti capaci di generare un impatto reale sul tessuto sociale e lavorativo del quartiere. L’obiettivo è duplice dando ossigeno a chi vuole fare impresa nei settori del commercio e della cultura.
Una Città Vecchia da “vivere”
A differenza dei classici interventi di restauro puramente estetico, questa manovra non grava sulle casse dell’Ente ma punta a generare valore indotto. È un cambio di paradigma: il centro storico viene visto come uno spazio produttivo e non solo come un museo a cielo aperto.
Con l’esecutività immediata dell’atto, si apre ora la fase operativa. Le prossime settimane saranno fondamentali per definire i bandi che daranno ufficialmente il via alla trasformazione di Via Cava in un distretto vivo e attrattivo.
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