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Taranto: il ricordo di Italia Almirante Manzini, diva del cinema muto

Redazione IAMTaranto - 30 Agosto 2021

Senza la sua storia e la sua cultura Taranto non sarebbe quella città così unica e spettacolare… ma la storia e la cultura la fanno anche donne e uomini che qui hanno avuto i natali. Fra le donne tarantine molto apprezzate nel panorama cinematografico italiano e internazionale ricordiamo Italia Almirante Manzini. Fu uno dei personaggi di spicco del cinema muto degli Anni Trenta che ne parlò la critica cinematografica durante la Grande Guerra per il suo talento e la sua straordinaria bellezza, tanto da essere soprannominata: l’ardente fiore del melograno. Nata a Taranto il 4 giugno 1890 vicino alla Chiesa di San Michele, era la zia del noto politico Giorgio Almirante. Iniziò a recitare fin da piccola in teatro nella compagnia di famiglia, i genitori erano entrambi attori, per poi passare al cinema nel 1911, prima come comparsa e poi come protagonista nel film: Il poverello di Assisi. Sposò giovanissima Amerigo Manzini, giornalista scrittore e attore. Tante le volte che hanno calcato insieme numerosi teatri e tante le esperienze cinematografiche. Il personaggio sensuale ed enigmatico di Sophonisba in Cabiria non solo le permise di diventare una tra le più grandi attrici del suo tempo ma diede inizio al fenomeno del divismo femminile italiano. Si trasferì con il marito in Brasile nel 1935 per una lunga tournée dove purtroppo a seguito di una puntura di un insetto velenoso, mori a soli 51 anni, il 16 settembre 1941 a San Paolo. Non ebbe mai alcun riconoscimento da parte dei tarantini, invece il Comune di Roma leha intitolato una via.

… e voi ne avete mai sentito parlare?

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