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Alla scoperta di Palazzo Carducci, luogo simbolo dell’aristocrazia tarantina

Redazione IAMTaranto - 22 Giugno 2022

Tra le molte famiglie che governarono Taranto, quella dei Carducci le diede ben 14 sindaci ed è considerata una delle più importanti.

All’inizio era una delle più influenti di Firenze, ma dopo alcuni forti contrasti con i Medici si divise in rami sparsi per tutta Italia. Discendente di questa, era Ludovico Artenisio, che costruì Palazzo Carducci nel 1650.

L’edificio si trova nel Borgo Antico, in vico I Seminario, e rimase per secoli di proprietà della famiglia.

Gli interni del palazzo Carducci riccamente decorati

Palazzo Carducci, la sua composizione

Lo stemma dei Carducci

La sua superficie si estende per ben 900 metri quadrati ed è suddivisa in stanze che ancora conservano il loro aspetto di origine nobiliare, e che si sviluppano attorno ad un cortile interno.

Sono presenti in alcune di queste, anche numerose opere d’arte di grande valore, tra le quali erano presenti 12 dipinti del pittore Cesare Fracanzano che rappresentano i santi venerati dalla famiglia.

Nello stesso piano è possibile anche trovare una biblioteca con più di 5000 volumi e la cappella di famiglia, che ospita una reliquia della croce di Gesù.

L’ingresso della corte interna è arricchito da una pensilina in stile liberty costruita nei primi anni del Novecento. Possiamo scorgere al piano terra infine alcuni abbeveratoi per cavalli, gli alloggi dei servi e il simbolo dei Carducci: un’aquila nera con due teste coronate.

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