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Taranto… tante parole e pochi fatti

Massimiliano Fina - 8 Agosto 2022

Le amichevoli estive lasciano il tempo al calcio vero. Tra qualche settimana ci divertiremo e inizieremo a fare sul serio… Ma facciamo un piccolo passo indietro, al dietrofront della dirigenza ionica.

Le parole del presidente di inizio anno risuonano ancora nella testa dei tifosi: “Il nostro obiettivo è migliorare di stagione in stagione, un passo alla volta. Dopo aver raggiunto la salvezza, l’obiettivo per il prossimo campionato è conquistare i playoff“.

I playoff, certo! Obiettivo ampiamente alla portata anche la scorsa stagione ma, un terribile girone di ritorno, ha infranto i sogni di una squadra che aveva più e più volte stupito nel girone di andata fino alla vittoria di Torre del Greco. Allo stato attuale, la squadra rossoblù ha una rosa decisamente meno qualitativa della passata stagione, priva di alcuni giocatori che hanno fatto, a più riprese, la differenza: Giovinco e Saraniti.

Poco più tardi, a fine luglio, il tecnico Nello Di Costanzo, dal ritiro di Sturno, dopo il largo successo sull’Equipe Campania diceva: “Dobbiamo essere chiari con i nostri tifosi: abbiamo ancora lacune evidenti, ci mancano alcuni tasselli. Non vogliamo illudere nessuno, ci sarà da soffrire”.

Parole diverse che hanno ridimensionato i ‘piani’ in grande di una dirigenza che per questa stagione ha intenzione di consolidarsi nella parte sinistra del tabellone. Tanta gioventù e poca esperienza, con soltanto tre calciatori over 30 (uno per reparto): Manetta, Provenzano e l’ultimo arrivato Infantino.

Il lavoro, in questo senso, del direttore sportivo Dionisio, dovrà essere minuzioso e certosino, con tre/quattro acquisti mirati e di spessore che potranno consentire alla formazione rossoblù di puntare ad obiettivi diversi da quello della salvezza.

C’è un “CALCIATORE” che non si trova facilmente sul mercato e che, tuttavia, potrebbe essere l’alleato perfetto di Di Costanzo: il Tempo. E’ vero e lo sappiamo tutti, a Taranto questa parola sembra bandita da diversi anni in quanto la tifoseria vorrebbe e pretende tutto e subito. Ma un mercato del genere non aiuta e, in questo caso… non dipende soltanto da Di Costanzo!

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