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Taranto, Palazzo Ameglio: il primo del Borgo Umbertino

Redazione IAMTaranto - 6 Marzo 2023

Il sovraffollamento e le conseguenti condizioni igienico-sanitarie resero necessaria la stesura di un Piano Regolatore per l’ampliamento della città. Bisognò aspettare l’Unità d’Italia per vedere l’affidamento del progetto di espansione all’Architetto tarantino Davide Conversano.

E così superato il Ponte Girevole, in Corso ai Due Mari, si affaccia sul Canale Navigabile un edificio sontuoso, il primo palazzo della Città Nuova, Palazzo Ameglio.

Venne edificato nel 1869 per volere dell’Avvocato Domenico Savino dal quale originariamente ne prese il nome e progettato dall’Ing. Giovanni Galeone. Ceduto al Barone Ameglio Marida Acton nel 1912, fu completato nel 1913 e durante la seconda guerra mondiale fu occupato dal Comando Inglese.

A pianta rettangolare con cortili interni simmetrici, si presenta con un portale dotato di colonne doriche binate, nell’androne si erge una scala di rappresentanza di forma di tenaglia.

Spesso utilizzata dagli sposi della città per il servizio fotografico nel giorno del loro matrimonio. Al primo piano della infrastruttura di tre piani, detto per l’epoca piano nobile, sono collocati i saloni di rappresentanza e la biblioteca. Il profilo estetico-architettonico dell’edificio, oggetto di rifacimento, è decorato da lesene a pianta rettangolare con relativi capitelli.

Oggi è la sede della Delegazione di Terre d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta, nata a Taranto l’8 giugno 1997 e comprende le province di Taranto, Brindisi e Lecce.

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