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Le dieci spiagge (più una!) più belle di Taranto

Emiliano Fraccica - 11 Giugno 2023

Quanta voglia di riempire le spiagge! Siamo seri: siamo tarantini, alla prima domenica di sole ‘primaverile’ ci siamo già stesi sulla sabbia a gustarci magari una birra gelata. E poi sarà tempo d’estate dove il mare sarà la nostra tappa fissa per giornate con amici, refrigerio dalla calura e tanto altro.

Quella che oggi vi proponiamo è una guida alle migliori 10 spiagge (più una!) che possiamo trovare in provincia di Taranto. Non sarà però una classifica, le abbiamo messe in ordine di vicinanza dalla città. Cosa importante, non teniamo conto di eventuali lidi o strutture: parliamo solamente delle spiagge.

Le dieci spiagge (più una!) più belle di Taranto

Viale del Tramonto

Fondale bassissimo e tanto spazio. Potremmo riassumere così il litorale di Viale del Tramonto a San Vito, dove sicuramente tanti di noi hanno passato infanzia e giovinezza. Certo, farsi il bagno con davanti l’ex Ilva non è molto piacevole, ma di contro c’è una splendida vista su Città Vecchia e Borgo.

Porto Cupo

Per gli amanti dei luoghi nascosti e difficilmente accessibili, vi segnaliamo Porto Cupo. A metà tra Tramontone e il resto della Litoranea, vi si accede tramite stradine più o meno impervie, ma lo spettacolo alla fine è garantito: una piccola baia che si apre dal nulla e un molo dal quale tuffarsi.

Gandoli

Scenograficamente una delle perle del nostro mare. È un’insenatura le cui acque sono il più delle volte cristalline, e ai cui lati troviamo due sporgenze ricche di vegetazione. Vedere il tramonto in queste acque è sempre uno spettacolo.

Saturo

Alzi la mano chi, nella sua adolescenza, non è mai andato a Saturo. Nell’assolatissima spiaggia è possibile fare il bagno in un’acqua affollata ma chiara. E per gli amanti della storia, oltre alla torre d’avvistamento è possibile gustarsi il Parco Archeologico, un gioiellino forse poco pubblicizzato della nostra Taranto. Occhio ai portafogli e agli zaini a Saturo: i furti non sono così rari.

Porto Pirrone

Ci vuole un po’ per arrivarci, compresa la scalinata arricchita dal murale “Amor ch’a nullo amato amar perdona”, ma quando si scende lo spettacolo è assicurato. Tre piccole baiette di diversa grandezza e per tutte l’età fanno sì che questa sia una spiaggia molto amata. Nella baia a destra singolare il fatto di trovarsi a un certo punto a toccare a malapena per poi, allontanandosi dalla riva, ritrovarsi l’acqua quasi alle caviglie. Molto instagrammabile lo scoglio a forma di tartaruga che invece si trova nella baia più a sinistra.

Baia del Pescatore

Di solito non è frequentatissima per diversi motivi, compreso il fatto di trovarsi praticamente sulla strada, ma se amate farvi il bagno accanto ai pescherecci ormeggiati questo è il posto che fa per voi. Potreste trovare qualche sasso quindi camminate con cautela.  

Le Canne

Tutti ricordano la foto con le indicazioni per Le Canne a destra e quelle per i carabinieri a sinistra. In realtà non parliamo di spinelli, ma di una spiaggia molto ampia che ingloba anche la struttura del Cohiba. Le sue dimensioni facilitano la scelta di famiglie e gruppi più o meno numerosi, l’acqua è quasi sempre limpida.

Montedarena

Altra spiaggia storica di Taranto, una delle tante mete della gioventù. Difficile trovare un posticino libero con il proprio ombrellone se si viene a un orario scomodo, ma una volta che vi sarete ritagliati il vostro spazio vi potrete godere un mare basso e il più delle volte tranquillo. Certo, dovrete fare i conti con i palloni dei ragazzi che giocano a cinque si schiaccia che vi sfioreranno spesso, ma abbiate pazienza.

Lido Silvana

Sarebbe un posto perfetto per girare il reboot di Baywatch, dato che con la sua grandezza ricorda le sconfinate spiagge californiane. In effetti a Lido Silvana di spazio ce n’è veramente tanto e farsi una passeggiata da un estremo all’altro della spiaggia può farti ben digerire la parmigiana mangiata a pranzo. L’acqua è splendida, anche qui i tramonti meritano.

La Torretta

Per arrivarci dovete spingervi un po’ oltre sulla Litoranea, ma lo spettacolo ne vale veramente la pena. La torre d’avvistamento ha avuto meno fortuna di quella di Saturo e una parte è crollata, ma forse proprio questo contribuisce ad arricchire una spiaggia semplice ma di grande impatto. Il mare qui è cristallino, nulla da invidiare ai Caraibi.

Chidro

Siamo alla “dieci più una” ma partiamo da una considerazione: la spiaggia c’è. Siamo a San Pietro in Bevagna, uno degli ultimi baluardi della provincia tarantina, ma la particolarità è che la lunga lingua di sabbia è interrotta dalla foce di un fiumiciattolo brevissimo, il Chidro, da cui però, anche nei mesi più caldi, sgorga acqua freddissima. Se volete far bella figura con i vostri amici che vengono da fuori, un giorno portateli qui. Troverete tanta gente, ma scenograficamente sarete ricompensati.