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Mattia Motolese, il difensore tarantino che ha stregato Mihajlovic

Lorenzo Ruggieri - 17 Giugno 2023

Il calcio pugliese può sorridere guardando al campionato Primavera 1. Oltre al trionfo del Lecce nella massima competizione nazionale riservata al calcio giovanile, un’altra lieta novella permette di rivolgere uno sguardo al futuro con fiducia e ottimismo. Dopo la titolarità vissuta già nel 2021/2022, la stagione appena conclusa ha consacrato Mattia Motolese al centro della difesa del Bologna. Inoltre, il difensore lizzanese ha sfiorato l’esordio in prima squadra grazie alle convocazioni contro il Cosenza (in Coppa Italia) e la Lazio (in Serie A). Nonostante sia ormai un talento precoce e abituato a bruciare ogni tappa, il tempo per il debutto in massima serie è dalla sua parte. Intanto, Motolese continua a meravigliare e stupire gli addetti ai lavori con prestazioni solide e sicure.

Mattia Motolese: gli esordi a Lizzano e la fiducia di Mihajlovic

Nato a Taranto il 13 aprile del 2004, Mattia ha vissuto l’infanzia con il pallone incollato ai piedi. La sua scalata verso la ribalta nazionale comincia già a 4 anni, età in cui inizia a giocare nella scuola calcio della sua città, la Stella Azzurra Lizzano. A 9 anni passa alla Cryos, società del tarantino da sempre fucina di talenti. Oltre a Motolese, infatti, tra i calciatori svezzati dalla scuola calcio élite jonica figura anche Michele Collocolo, centrocampista attualmente in forza all’Ascoli.

Con la casacca biancoverde, il difensore lizzanese (con un passato da centrocampista) mette in mostra tutte le sue qualità. Caratteristiche che non sfuggono agli occhi attenti degli osservatori del Bologna, club con il quale la Cryos vanta una collaborazione pluriennale. Mattia si trasferisce in Emilia a 14 anni, nel 2008, venendo subito inserito nella formazione Under 15. Pochi mesi dopo il suo arrivo nel capoluogo, il giovane centrale colleziona la sua prima presenza in Nazionale Under 15, contro l’Austria. Personalità, maturità e doti tecniche gli consentono presto di effettuare un primo, decisivo salto in avanti, passando presto in Under 17, giocando sotto età.

Le ottime prestazioni catturano l’attenzione di Sinisa Mihajlovic, in quegli anni tecnico della compagine rossoblù. Proprio grazie all’intuizione del compianto tecnico serbo, Motolese è già in odore di prima squadra da ben due stagioni. Difensore centrale mancino, il tarantino spicca nel gioco aereo e nelle letture delle situazioni, prototipo di un giocatore moderno. La sua crescita costante lascia ben sperare per l’intero movimento calcistico italiano. Mattia gode di tutti gli ingredienti per un futuro roseo e luminoso, sperando sia da monito per i tanti giovani sportivi tarantini.