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Stazione 37: la rinascita di Porta Napoli passa per il jazz

Lorenzo Ruggieri - 11 Maggio 2024

Porta Napoli, novembre 2021. Nonostante la pandemia imperversi ancora in tutto il Mondo, a Taranto si inizia a respirare un’aria fresca, di rinnovamento. E no, le correnti autunnali tipiche del periodo non c’entrano. Le restrizioni hanno messo in ginocchio diverse attività della città dei due mari, la cui cultura imprenditoriale fatica già di per sé nell’inseguire il rapido ed inesorabile scorrere del tempo. In questo clima atipico, due musicisti tarantini hanno un’intuizione: aprire un centro culturale, in cui musica, arte e spettacolo possano agire da veicoli per la riqualificazione di un’area troppo spesso trascurata. Un azzardo, visto il periodo storico ma, d’altronde, non è il rischio a portare al progresso? Ed ecco, dunque, la nascita di “Stazione 37“.

Stazione 37: origine, spettacoli e… cultura

Nel corso di un’intervista, rilasciata nel 2022 al Corriere di Taranto, Alessandro Napolitano, musicista e docente presso il conservatorio di Matera, ha spiegato l’origine di “Stazione 37”: “L’idea di un locale dedicato a questo genere musicale mi balenava da diverso tempo, grazie al mio impegno nell’organizzazione di vari festival dedicati al jazz, a partire dal ‘Jazzland’ che si teneva al Nautilus“. Tuttavia, proprio il Covid ha causato l’interruzione delle attività di “Venite già mangiati jazz“, il quale aveva aperto i battenti solamente nel 2019.

L’idea di uno spazio in cui dare libero sfogo alla creatività di artisti e musicisti, però, continuava a balenare nella mente di Napolitano, il quale nel 2021 decide di continuare ad investire a Porta Napoli e di inaugurare “Stazione 37” insieme al musicista Bruno Bassi, anch’egli tarantino, e altri colleghi. Il nome prende spunto proprio dal civico in cui è ubicato il locale. In origine, Porta Napoli era la zona commerciale della città ma nel corso del secolo scorso venne drasticamente modificata, a causa dell’ampliamento del porto mercantile e delle aree ferroviarie e stradali. Ecco perché “Stazione 37” si inserisce all’interno di un’ottica di ammodernamento dell’intera zona, in cui tradizione e cultura si sposano perfettamente.

Stazione 37, tra jazz e tanto altro

La musica al centro del progetto. “Stazione 37” rappresenta uno straordinario contenitore musicale, in cui artisti internazionali di rilievo si alternano sul palco. In particolare, lo stile inconfondibile del jazz anima le serate, deliziando il pubblico con prestigiose esibizioni dal vivo. Non solo ospiti singoli: nel corso degli anni, il locale ha ospitato diversi festival, tutti apprezzati dagli amanti del jazz, come dimostra l’affluenza crescente. Il tutto può essere accompagnato da cibo di ottima qualità e buon vino, essenziali nelle numerose serate a tema.

Oltre al jazz, però, cabaret, stand up comedy e tanto altro compongono il ricco e variegato catalogo di offerte di “Stazione 37”, il quale non ha faticato a ritagliarsi uno spazio nel cuore dei tarantini di ogni età. Come già ribadito in un precedente articolo su “Spazioporto“, “Stazione 37” è un’iniziativa coinvolgente ed entusiasmante, che lascia ben sperare per il futuro della nostra città e che dobbiamo preservare e custodire gelosamente.