Tempo di lettura: 2 min.
L’arte della pelle nel Borgo di Taranto: uno degli ultimi artigiani, tra storia e affetti
Redazione IAMTaranto - 11 Maggio 2026
In un’intervista rilasciata a Taranto Buonasera, Francesco Di Maria racconta la storia della sua bottega in via Pupino, una delle rare realtà artigianali sopravvissute nel cuore del Borgo. All’età di 76 anni, Di Maria custodisce un’eredità lunga quasi otto decenni: l’attività fu infatti fondata nel 1947 da suo zio Battista.
Il titolare ricorda con affetto il suo ingresso nel laboratorio, avvenuto nel lontano 1954 quando era ancora un bambino. Da allora, il legame con la pelletteria non è stato solo lavorativo, ma profondamente umano. Come sottolineato nell’intervista, lo zio non gli ha trasmesso solo i segreti del mestiere e la maestria professionale, ma ha rappresentato per lui un fondamentale punto di riferimento affettivo, permettendo a questa storica insegna di attraversare indenne il secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.
Origini
“Proveniamo da Cinisi, in provincia di Palermo, il comune dove nacque e morì Peppino Impastato, che conoscevo personalmente, noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, che gli costarono la vita il 9 maggio del 1978”.
Anni d’oro Borgo e calo
“Erano una affianco all’altra e lavoravano tutti. C’era una grande richiesta di locali da adibire a negozi, tanto che venivano utilizzate a tal scopo anche le abitazioni a pianoterra, opportunamente riconvertite”.
“Molte attività hanno dovuto chiudere i battenti per i costi di esercizio non più sostenibili, su tutti quelli dell’affitto. Io resisto ancora perché il locale è di mia proprietà, ma non so per quanto ancora potrò continuare a reggere”.
L’attività
“I miei lavori su pellame erano molto richiesti, come anche le scarpe su misura. Tutte le maggiori autorità venivano a fare ordinazioni nel mio esercizio, compresi tutti i prefetti che si sono succeduti a Taranto, che non disdegnavano di scambiare due chiacchiere mentre effettuavo le riparazioni. Poi tutto è cambiato, sono mutati i gusti della gente e il crescente utilizzo della gomma al posto della pelle per ogni accessorio, che rende impossibile ogni riparazione. Perciò vado avanti con la clientela affezionata, fino a quando sarà possibile”.
TAG:
Ti è piaciuto questo articolo?
Sostienici
