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L’Immacolata: Patrona Principale di Taranto con San Cataldo

Redazione IAMTaranto - 7 Dicembre 2022

Il giorno 8 dicembre è per Taranto una giornata importante. Di fede, festa e tradizione. La devozione dei tarantini per l’Immacolata risale a oltre 300 anni fa, a seguito di un violento terremoto verificatosi la sera del 7 dicembre 1710, dove, malgrado fu tutto distrutto, non ci furono vittime.

Il popolo ringraziò la Madonna per questo miracolo e, ogni vigilia degli anni successivi, per penitenza avrebbe digiunato. Una tradizione viva ancora oggi. Pochi giorni dopo il terremoto la Madonna fu proclamata Patrona della Città.

Nel febbraio 1743 un altro terremoto distrusse il Salento e per la nostra città anche in quell’occasione non ci furono danni rilevanti. La popolazione attribuì anche questa volta il miracolo alla Vergine Immacolata che con un gesto delle mani aveva allontanato la seconda tragedia.

La sua statua fu realizzata a Napoli nel 1679 e la sua particolarità sono proprio le mani giunte verso destra e non sul petto. Si conserva nella Chiesa di San Michele Arcangelo nel Borgo Antico. Soltanto tanti anni dopo, il 12 febbraio 1943 su richiesta dell’Arcivescovo Ferdinando Bernardi, fu proclamata Patrona Principale di Taranto come e con San Cataldo.

L’ultima domenica di novembre la statua viene trasferita in processione lungo via Duomo dalla Chiesa di San Michele Arcangelo al Duomo di San Cataldo per dare inizio alla novena, mentre il giorno 8 dicembre, nel pomeriggio, ha inizio la processione solenne, a cui partecipano tutte le Confraternite cittadine e i Cavalieri del Sacro Ordine Militare di Malta, con le speciali melodie delle pastorali natalizie.

Con questa ricorrenza si entra per i tarantini nel vivo delle festività natalizie con i piatti tipici a base di pesce e cozze, pettole, sannachiudere, carteddate e le immancabili tombolate.