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Salina dei Monaci: un piccolo angolo di Paradiso nel Tarantino

Redazione IAMTaranto - 31 Luglio 2025

Tra cumuli di sale, circondata dai profumati cespugli tipici della macchia mediterranea, la Salina: un teatro naturale che incanta con i suoi colori. In queste calde settimane di luglio, la Salina di Specchiarica, sulla litoranea tarantina, si presenta in una veste quasi surreale. Il sole, implacabile, ha prosciugato gran parte dell’acqua, lasciando affiorare il fondale: una distesa bianca e arida, simile a un lastricato di ghiaccio, punteggiata da cumuli iridescenti di sale che brillano alla luce.

 Il sale, protagonista indiscusso di questo luogo, riporta alla memoria la funzione originaria della salina, un tempo punto nevralgico per la raccolta e il commercio del prezioso minerale, che veniva abilmente lavorato da un gruppo di monaci e custodito nella torre, di cui non restano che poche macerie.

Oggi, la Salina dei Monaci ha cambiato volto: non più centro produttivo, ma sito naturalistico di grande valore, tutelato per la presenza di flora autoctona e numerose specie di uccelli migratori. È un paesaggio che muta con le stagioni, capace di sorprendere ogni giorno con giochi di luce, riflessi cangianti, suoni e profumi unici.

Il vento che attraversa le dune e i versi degli animali che stanziano nel famoso laghetto salmastro, creano una colonna sonora naturale che incanta e rassicura. Un equilibrio fragile e prezioso, che ci ricorda quanto la natura vada osservata, vissuta e soprattutto protetta.

 Foto e Testo di: Teresa Prete

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